Magazine Giovedì 23 agosto 2007

L'amore mi ha ridotto così

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Magazine - La lettera

Ciao, mi chiamo Marco e ho 32 anni.
Sono molto timido e introverso, questo mi ha sempre limitato molto dal punto di vista delle amicizie e dei legami amorosi. Ho avuto una sola fidanzata ufficiale, dai 26 ai 28 anni. Da allora ho conosciuto altre 2 ragazze con le quali ho messo in gioco tutto me stesso, ma sono stato respinto.
Alla fine del 2005 ho conosciuto una donna sposata, di 3 anni più "anziana" di me. Ha una figlia di 13 anni. All'inizio eravamo solo amici, poi è successo l'imprevedibile: ci siamo innamorati. Da allora sono iniziati i miei problemi.
Non si decide a mollare la famiglia, per paura di perdere la figlia (che io conosco, e devo dire che i timori sono tutt'altro che infondati, considerando pure l'attaccamento che questa bambina mostra nei confronti del padre). Ci amiamo, lei non riesce più a farsi toccare dal marito, vorrebbe stare con me, ma i fatti, sino ad ora, dicono che le cose non sono cambiate. Io sono disposto ad andare a vivere con lei (sono single e ho un appartamento), ma niente...

Questa situazione mi sta distruggendo psicologicamente. Sono freddo coi miei familiari, mi sento sempre fiacco fisicamente, starei sempre a letto... prima non ero così. È soprattutto nell'attività fisica che sento questi cambiamenti: prima ero accanito del body building, correvo, andavo in bici... ora non ne ho più voglia, mangio molto, sono aumentato di peso. Non è da me, non mi riconosco più. Il tutto è naturalmente condito dalla tristezza che mi investe quando sono lontano da lei: davvero insopportabile.
Ieri poi, le ho fatto una scenata di gelosia (ebbene sì, sono pure geloso), lei odia sentirsi controllata e mi ha detto che è finita... oggi ci siamo sentiti, forse riaggiustiamo... ma rimane il fatto che questo yo yo di emozioni mi sta distruggendo. Sono depresso??? Non so.
Mi dispiace tantissimo per i miei parenti... mi comporto malissimo con loro, ma non voglio rivelare i motivi del mio malessere. Insomma, questa è la mia situazione.
Francamente non avrei mai pensato di arrivare a 32 anni ridotto così.


La risposta

Francamente questa è una di quelle tipiche situazioni che, spesso, capitano agli innamorati. Ed in particolare, a quegli innamorati che non riescono a fare convivere il loro modo di essere innamorati con il modo di essere innamorato dell'altro e con le altre molte sfaccettature della vita. E questa incommensurabilità accade con una frequenza così tanto alta che la rarità sta, appunto, in una storia d’amore dove tutti e due vivono per sempre felici e contenti. Frase che, se non sbaglio, è uno dei finali più classici di quelle storie d’amore che chiamiamo favole.
Quindi, se mi permette, non credo di capire bene cosa vuol dire quando termina la sua lettera con «non avrei mai pensato di arrivare a 32 anni ridotto così». Non capisco cosa intende con «ridotto così», e ancora meno capisco cosa c’entra il fatto che lei abbia 32 anni. Davvero, forse avrei bisogno che lei me lo spiegasse meglio... Però, visto che l’importante non tanto che lo capisca io, quanto che arrivi a capirlo lei, vorrei proporle di analizzare assieme la sua situazione.
Lei è innamorato e non è infrequente che gli innamorati soffrano per l’amore. E l’amore non ha un età, dunque può "prenderci e ridurci così" a qualunque età. Sino qui è tutto normale. Normale nel senso che la stessa cosa capita a così tante persone che non ci si può ritenere "fuori posto". E normale nel senso che l’amore può essere definito come un particolare stato di coscienza che altera in parte la nostra visione del mondo e del nostro posto nel mondo.
Però è anche vero che, spesso, con la scusa dell’amore facciamo di tutt’erba un fascio e mettiamo assieme dei sentimenti, dei pensieri e dei comportamenti che, magari, con l’amore, o almeno con questo tipo di amore, hanno a che fare solo in parte.

Il discorso è ampio e mi limiterò solo ad alcuni aspetti della sua lettera che mi hanno colpito: le prima è la sua definizione «Sono molto timido e introverso». E pensavo che, forse, la sua timidezza e la sua introversione, che hanno sicuramente un'origine antecedente alle sue storie con le ragazze, stanno acuendo le sue sensazioni e la sua percezione di impotenza.
La seconda cosa che mi ha colpito è la sua frase relativa alle sue passate relazioni amorosa: «con le quali ho messo in gioco tutto me stesso» E mi chiedevo quanto il suo "darsi completamente" ricalchi un modello affettivo-relazionale più funzionale ad un rapporto della prima infanzia e molto meno adatto ad un rapporto tra due persone adulte. Dunque assieme al suo essere innamorato (e non del tutto corrisposto) in lei agiscono anche altre dinamiche affettive che le stanno complicando la vita e che le rendono più difficile l’affrontare sia la quotidianità che la relazione con la sua amata. E che portano, in parte, al calo della motivazione e delle forze ed in parte alle sue scenate di gelosia.
Quindi: no. Lei non ha la depressione. Ciò nondimeno, quando sentiamo di non riuscire a raggiungere i nostri sogni il nostro essere si deprime. Per questo potrebbe essere utile ricordare che non è necessario che i sogni si avverino proprio del tutto.

di Marco Ventura

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