Magazine Lunedì 20 agosto 2007

Vamos a bailar: alla scoperta del ritmo

Confesso, mi sono iscritta ad un corso di balli latino americani.
Erano anni che volevo farlo e complice la mia amica Loredana sono riuscita a fare una lezione di prova che mi ha fatto capire che il mio prossimo obiettivo prima dei 35 anni è arrivare a Cubano Uno!
Due volte la settimana per 1 ora e 30 minuti la mente è concentrata solo su quello che dice l’insegnante e sui passi che bisogna fare. Un’ottima terapia per depressione, problemi di socializzazione, insicurezze varie e solitudine.

Il mondo latino è per me una magnifica scoperta. In pista si annulla ogni tipo di differenza. Non importa chi sei, cosa fai e come sei, la cosa fondamentale è ballare, sgambettare a tempo. Gli uomini chiedono alle donne di ballare e si ritorna con questo gesto indietro di 40 anni, quando le nostre mamme andavano nelle sale da ballo e venivano invitate a danzare.
Il cavaliere fa volteggiare la dama ed è lui che impartisce i comandi che la dama dovrebbe seguire, dico dovrebbe perché all’inizio è già tanto seguire il passo base. Al momento mi lancio a ballare solo bachate, la salsa mi limito a guardarla a bordo pista. Nel mio corso principianti l’età media è alta. I giovanotti over 65 cercano di seguire il tempo ma forse il tempo non ha poi così voglia di seguire loro e quindi dobbiamo fermarci, ascoltare le urla di Amelia e ricominciare per la 150° volta dall’inizio!

Il mio ballerino è uno precisino, quando sbaglio mi fa l’analisi dell’errore e per seguire il suo fiume di parole perdo le istruzioni dell’insegnante e sbaglio di nuovo! Però è il migliore ballerino che mi potesse capitare perché ha voglia di imparare, di sbagliare e di provare ancora. Mi sono anche comprata le scarpette da ballo dopo aver avuto il flagello delle sette piaghe ai piedi. Ho messo anche nell’ipod giusto 90 canzoni tra salsa e bachata per aiutarmi a sentire il ritmo. Abbiamo anche il saggio a fine corso. Terrò segreta quella data anche se i miei colleghi stanno già facendo gli striscioni, ma neppure sotto tortura riusciranno a sapere quando e soprattutto dove.

Venerdì scorso me ne stavo tranquilla dietro la colonna della pista a guardare in trance chi sa davvero ballare quando l’animatore cubano viene a prendermi tendendomi la mano. L’istinto codardo mi ha fatto dire di no ma l’uomo cubano non demorde e mi ritrovo al centro della pista con lui che mi coinvolge in una salsa adatta al mio basso livello, mi dice i passi, sbaglio, ma il suo sorriso mi incoraggia ad andare avanti, mi sussurra “sei bravissima”, non è vero ma mi ci aggrappo e continuo.
Alla fine lo ringrazio e gli dico che balla da Dio e lui umilmente mi risponde che non è niente di che, lui improvvisa. Me lo sposo! E in autunno passo a Cubano Uno!
di Lara Nervi

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

A star is born Di Bradley Cooper Drammatico, Musicale U.S.A., 2018 Il musicista di successo Jackson Maine scopre, e si innamora della squattrinata artista Ally. Lei ha da poco chiuso in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante... fin quando Jack la convince a tornare sul palcoscenico. Ma mentre la carriera... Guarda la scheda del film