Concerti Magazine Mercoledì 8 agosto 2007

Days of Dust: trash metal anni '90

Le sette tracce che compongono questa demo non sembrano lasciare molto spazio ai dubbi: i Days Of Dust portano avanti un progetto a base di metal nella sua versione più pura e meno contaminata da altri generi. Il suono è solido e compatto, e il gruppo sembra mirare abbastanza chiaramente alle classiche sonorità del cosiddetto Bay Area Thrash Metal degli anni'90, e non tanto solamente ai più noti Metallica e Megadeth, quanto piuttosto anche a gruppi come Testament, Forbidden, Sadus, Exodus etc.

Ritmica solida e corposa, cambi di tempo e riff vari: le sette tracce dimostrano idee chiare, conoscenza del genere, nonché abilità tecnica da parte degli esecutori. Ma su questo valido scenario va ad inserirsi una lacuna: la mancanza delle parti vocali – fatto questo che, stando a quanto scritto sul demo, nonché a quanto accennato sul loro myspace, non può essere imputato ad una deliberata scelta del gruppo, ma a cause di forza maggiore.

E infatti, ascoltando complessivamente il loro lavoro, l'impressione che rimane è di incompletezza. Per quanto le tracce siano piuttosto definite, non sembrano essere pensati per rimanere solo strumentali: le diverse parti all'interno dei singoli brani, a seconda della loro disposizione e alternanaza (riff d'apertura, alternanza di strofa e ritornello, o di strofa-bridge-ritornello, assolo di chitarra a tre quarti del pezzo, etc.), sembrano essere strutturate per poter accogliere l'ingresso di parti cantate.

E proprio a causa dell'impressione di avere di fronte un lavoro in divenire risulta difficile, e forse sarebbe anche ingiusto, esprimere un giudizio sull'incisione nella sua interezza, perlomeno allo stato attuale. Anche perché, se così fosse, non si potrebbe fare a meno di sottolineare la mancanza di varietà, sia a livello melodico che di dinamiche, rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un disco strumentale. Se il gruppo dovesse contare sull'ingresso di una voce, il timbro di questa e le sue eventuali linee vocali andrebbero ad incidere non poco sulla caratterizzazione del suono di tutto l'insieme. Al momento non rimane altro da fare che sospendere il giudizio, apprezzare quanto è stato fatto sinora e rimanere in attesa di futuri sviluppi.

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