Magazine Venerdì 3 agosto 2007

Quando il ballo liscio cambia la vita

Nella mappa geografica della letteratura contemporanea che ogni tanto si legge riassunta in articoli e recensioni dedicati a libri, a Genova sembra ormai assegnato il modello "giallo nei vicoli". In realtà è facile constatare come il panorama letterario genovese sia molto vario e composto da tante voci e stili diversi. Un esempio è il breve romanzo dal perentorio titolo Tromba scritto da Giorgio Ansaldo, già attore del Teatro della Tosse e da sempre attivo in campo culturale, pubblicato da poco dalla casa Editrice romana Croce.

La storia è incentrata sulla scoperta di una nuova e inaspettata identità da parte del protagonista, Carlo, trentenne trombettista torinese neo marito e padre. Sul punto di rinunciare alle proprie ambizioni artistiche, in attesa di una convocazione per un provino al Teatro Regio che non arriva mai, Carlo viene reclutato da un'orchestra di liscio emiliana per una tournèe estiva: la scelta, fatta per motivi prettamente economici, diventerà occasione per un graduale ripensamento della propria vita e delle proprie attitudini, morali e sessuali, propiziato dallo straripante collega e amico Osvaldo.
Nei tre mesi di concerti succederà un po' di tutto, soprattutto nei momenti di dopolavoro, fino ad un epilogo in chiave decisamente hard che segnerà il futuro del protagonista, decidendo per suo conto. Il libro – un centinaio di pagine - si legge in una giornata, ma non si fatica a comprendere ed anche affezionarsi a Carlo, la cui discesa nei bordelli del liscio è descritta dall’autore mantenendo un tono leggero e per niente moralistico.

Nel disegnare il circo di varia umanità che ruota intorno al mondo delle balere romagnole Ansaldo è preciso e impietoso, creando una galleria di personaggi ben caratterizzati e segnati, ciascuno per suo conto, da gioie e delusioni di una vita che è spesso un po' finzione: restano in mente il cantante gay, la sarta dell’orchestra, il tastierista playboy e sopra tutti il batterista Osvaldo, che oltre a fornire la propulsione ritmica all’orchestra Arcobaleno, diventa anche il "motore" della svolta di Carlo.
«Mi interessava raccontare come a volte il caso diventi protagonista nelle nostre vite – spiega l’autore – tirando fuori una parte di noi che non ci saremmo mai aspettata e che alla fine ci troviamo, anche nostro malgrado, a dover accettare». Dopo la pubblicazione di Tromba Ansaldo è tornato al lavoro e presto si sentirà di nuovo parlare di lui.
di Andrea Baroni

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