Magazine Domenica 18 marzo 2001

Il Maltese e Baricco in cerca di talenti

è la rivista di letteratura di chi ce la farà (qualora non ce l’avesse ancora fatta).
Fondata nel 1983, si è sempre distinta, in tutti questi anni, per il suo carattere spontaneo di piccola antologia di racconti (ma anche interviste, interventi sul tema della scrittura) di autori esordienti e misconosciuti. Sulle sue pagine precarie (perché non si sapeva mai quando sarebbe uscito il numero, che andava faticosamente e leggendariamente costruito coi pochi soldi a disposizione) sono passate penne di ogni genere, alcune destinate a rimanere nell’anonimato, altre che avrebbero firmato presto libri per case editrici importanti.

Ma, soprattutto, su quelle pagine, sono passati Marco Drago, uno dei fondatori, e Matteo Galiazzo, che da questa rivista hanno preso il volo, per approdare alle pubblicazioni per Einaudi (Una particolare forma di anestesia chiamata morte e Cargo, Galiazzo), Feltrinelli (L’amico del pazzo, Drago) e Minimum Fax (Cronache da chissà dove, Drago).

Pare quindi che pubblicare per Maltese Narrazioni sia garanzia di qualità. O, almeno, che porti fortuna. È quanto garantisce la del prode Alessandro Baricco, che ha recentemente accolto tra le sue confortevoli braccia il Maltese. Secondo un accordo economico provvidenziale per le sorti della rivista, la scuola di “tecniche della narrazione” (che sta diventando un punto di riferimento per chi voglia scrivere con una minima prospettiva di successo in Italia) si accolla parte delle spese di pubblicazione del Maltese, che avverrà quindi con regolarità ogni quattro mesi. In cambio, la redazione della rivista fornirà servizio di consulenza editoriale per conto della scuola. Sfruttando l’esperienza pluriennale, Galiazzo&Drago&C. redigeranno una scheda dei manoscritti che verranno inviati alla scuola e saranno prodighi di consigli per gli aspiranti autori.

Il servizio è, ovviamente, a pagamento, e replica, in qualche modo (ma, probabilmente, con maggiore autorevolezza), quello offerto dalle agenzie letterarie, che stanno prendendo sempre più piede tra quanti vogliano proporsi per la pubblicazione.
L’aspirante autore potrà contare su un giudizio probante (ma si sa, esiste sempre il rassicurante rifugio del “genio incompreso”), da giocare come importante jolly presso le case editrici alle quali proporrà la propria opera. Per tutti gli altri aspiranti autori, che non avranno pecunia sufficiente o voglia di sottoporsi a così rischioso cimento, non resta che continuare a spedire i propri racconti alla redazione del Maltese, sperando di vedersi pubblicati e sognando, magari, di essere notati da qualche casa editrice.
Del resto si sa, sognare non costa (quasi mai) nulla.

Il Maltese si trova in vendita in tutte le librerie Feltrinelli.
di Donald Datti

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