Magazine Giovedì 26 luglio 2007

Il futuro di Nathan Never

Quando Nathan Never è apparso per la prima volta nelle edicole, correva l’anno 1991, fu subito chiaro che era qualcosa di nuovo.
Era un fumetto da coniugare al futuro ma che affondava le radici nel passato. Il passato - nostro presente - dei grandi autori - Asimov su tutti ma anche Gibson, Clarke, Simmons e Philip K.Dick, il padre dei replicanti di Blade Runner – che il futuro lo hanno realizzato sui libri, ma anche del passato – nostro futuro - dell’eroe, tormentato da un tradimento che gli ha procurato un incurabile senso di colpa, i capelli bianchi ed una grande malinconia.

Nell’universo di Nathan Never si muovono personaggi di spessore, tanto indipendenti da essere in grado di condurre vite o di arrivare alla morte da protagonisti, ma anche cattivi affascinanti realizzati sul cattivo stampo del Lex Luthor di Superman: potenti, ricchissimi, ambiziosi, senza il benché minimo scrupolo e, soprattutto, vincenti.
Già dai primi numeri, magistralmente disegnati dall’allora esordiente Claudio Castellini, si capisce che il mix creato dal trio Sardo – Medda, Serra & Vigna – è destinato, manco a farlo apposta, a un radioso futuro.

In oltre quindici anni di storie, il mondo di Nathan Never è cambiato molto, e molto è cambiato anche lui. La saga di Atlandide, la scoperta delle agghiaccianti origini dell’Agenzia Alfa, la rivolta dei mutati, la guerra contro le stazioni orbitanti, sono solo alcune delle saghe ideate e realizzate al grido di «niente sarà – di nuovo – più come prima!». Gli sceneggiatori, capeggiati da Stefano Vietti, dopo avere ucciso due mogli e quattro amici dell’eroe, dopo un genocidio e dopo aver quasi distrutto un’intera città e costretto un comprimario in un limbo fuori dal tempo e dallo spazio, avrebbero potuto anche rallentare. Avrebbero potuto, ma non lo hanno fatto!

E così ecco che con l’estate 2007 arriva una nuova Saga che, giustamente, essendo nel futuro anteriore non può che partire dal passato remoto: le prime tavole del numero 194 - Le strada di New York - si aprono infatti con lo sbarco in Normandia!
Nathan Never e soci sono attesi da una vera e propria odissea tra le pieghe del tempo che – tra un colpo di scena e l’altro – li porterà a varcare la soglia dell’atteso e colorato numero 200! La saga, sceneggiata da Vietti e disegnata da Paolo di Clemente e Giancarlo Olivares si svilupperà in sei numeri, cavalcando l’estate chiudendosi all’apertura dei regali di Natale.

Se non siete lettori abituali di Nathan Never & soci non occorre corriate a disdire le ferie per comprare, e leggere senza perdere neppure una nuvola, tutto quello che ha passato l’Agente Never dal 1991 ad oggi, ma vi basta un piccolo vademecum composto da meno di dieci numeri sparsi qua e là nell’ultimo anno. Se invece siete – come il sottoscritto – appassionati e curiosi di vedere come andrà a finire, l’appuntamento e sotto l’albero di Natale per vedere, quando il futuro diventerà passato, se questa saga sarà stata imperdibile e se di vera rivoluzione si trattò!
Nel frattempo,
Buona Lettura!
di Francesco Cascione

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