Magazine Mercoledì 11 luglio 2007

Dalla parte della fedeltà

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Care lettrici, cari lettori,
pubblico volentieri la mail di Violetta, che non la pensa come me, sperando che sia l'inizio di una conversazione allargata. Infatti preferisco non commentare, perché so che noi giornalisti abbiamo "la tastiera dalla parte del manico" ed è seccante che ci spetti sempre l'ultima parola.
Mi limito a precisare che l'atteggiamento assolutorio nasce in parte dalla sfiducia quasi completa nell'istituzione matrimoniale, ma soprattutto dal fatto che lavoro sul contingente, cioè sulle richieste dei lettori che ormai sono nei guai e cercano il modo meno peggiore di uscirne. Il mio - anche se se ne potrebbe discutere - è un ruolo di "consulente" eminentemente pratico, che tende a non affrontare i grandi temi (anche perché avete dimostrato più volte di non gradire...). Ciò detto, Violetta, la stima è reciproca.
Ciao a tutte/i,
Antonella


Cara Antonella
in riferimento all' scritta dall'amica della fanciulla "amante", mi lascia un po' perplessa il tuo atteggiamento "assolvente" verso la storia con l'uomo sposato vista come esperienza tutto sommato formativa e comunque "affari loro, del resto il matrimonio è chiaramente alla frutta" etc.
Come te ho sempre odiato l'espressione "rovina famiglie" (attribuita solitamente alle donne oltretutto) perché è ovvio che la famiglia è già in fase di rovina quando uno dei due inizia una storia extraconiugale. Però se la gente ogni tanto facesse un passo indietro quando conosce una persona interessante ma sposata forse ci sarebbero meno separazioni, che ne dici? Capisco il colpo di fulmine, la folgorazione, l'attrazione fatale e tutto quello che vuoi, ma molto spesso si stuzzica la persona impegnata o ci si lascia stuzzicare per noia o per superficialità.
Io, per esempio, nella mia modestissima carriera di seduttrice ho sempre evitato i tipi non solo sposati, ma anche solo fidanzati. Magari mi sono persa delle storie splendide, ma cerco sempre di seguire l'evangelico principio del non fare agli altri..., oltre alla solidarietà femminile in cui credo. Credo davvero che il matrimonio, o comunque la promessa di fedeltà, meriterebbe un po' più di rispetto prima di tutto da parte delle due persone che ci sono dentro, e poi dal resto della comunità!
Con stima,
Violetta
di Antonella Viale

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