Magazine Martedì 10 luglio 2007

SOS: come posso aiutare la mia amica?

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
ti scrivo perché ho bisogno urgentemente di un consiglio! Da un mesetto vedevo la mia amica strana. Quando uscivamo insieme mi sembrava assente, spenta, preoccupata. Volevo vederci chiaro e parlandone, con giri e giri di parole, lei mi ha fatto capire che ha una relazione con una persona di cui non può dir nulla!
Ho capito subito a chi si riferisce, visto che in molti sospettavano che lei avesse una relazione con un collega di 34 anni, un uomo sposato e con due bimbi. Lei ha 24 anni e da un anno si è lasciata con il suo ragazzo, un tipo prepotente e ossessivo, con cui praticamente parlare era impossibile, e anche con il padre vive un rapporto molto conflittuale. Quindi questo uomo l'ha saputa raggirare, le ha offerto una spalla su cui piangere.
La mia amica dice che con lui sta bene, perché ha trovato la complicità che cercava e che non ha mai trovato con altri uomini. Ma io mi accorgo di quanto stia male. Lei non fa che ripetermi§: «non sono quella che credi», quindi sa che sta sbagliando, sa che non è quello che cerca. Perché non poter vivere una storia alla luce del sole è come non vivere.
Ho visto nel suo sguardo una ricerca di aiuto, non esplicita, ma so che adesso ne ha bisogno. Il mio ragazzo mi dice di lasciarla vivere questa storia, ma io non posso far finta di nulla. Vorrei dirle qualcosa per farla ragionare. So che ha bisogno di aiuto e non posso lasciarla sola adesso.
Vorrei un tuo consiglio per scriverle una e-mail che la faccia riflettere. Il mio desiderio è quello di rivedere i suoi occhi brillare di serenità.
Grazie

Cara anonima,
per una volta sono d'accordo con un uomo! Sì, la penso come il tuo ragazzo, di più, penso che il ruolo di un'amica sia soprattutto di ascoltare, ascoltare, ascoltare, e casomai offrire una spalla su cui piangere al momento opportuno, astenendosi rigorosamente dal te lo avevo detto! che tutte abbiamo sulla punta della lingua.
Non credo, cara, che si riesca a impedire a qualcuno di "commettere errori" e forse la tua amica - senza rendersene ben conto - ha cercato di guarire dalle ferite procurate da una storia ossessiva e opprimente... cercandosene una impossibile. Una storia, cioè, che non potrà rinchiuderla visto che il suo uomo è già "rinchiuso". Poi - sempre forse - il gioco inconsapevole è andato un po' in là - e qui hai ragione tu - la ragazza è un tantino disarmata: dieci anni sono una differenza notevole. Così magari si è innamorata e si è trovata di nuovo in gabbia, quella di un amore pieno di limiti e non realizzabile pienamente.

Tuttavia, ripeto, non puoi - nessuno può - impedirle di fare i suoi errori, che non penso siano irreparabili. Male che vada la storia finirà e l'amica ne uscirà un po' ammaccata e parecchio più adulta. Non credere: lei dà di sicuro molto, ma altrettanto di sicuro "prende" in esperienza, personale, sociale e forse anche professionale. Capisco che tu sia preoccupata, ma le vere amiche si vedono da quello che ho detto sopra, oltre che dalla generosità con cui sanno tacere, aspettare, dare una mano quando serve.

E, se puoi, prendila un po' giù leggermente: la nostra eroina ha solo ventiquattro anni, ha una vita davanti. La fine di una relazione non è la fine del mondo e una relazione "scandalosa" ma felice, potrebbe essere l'inizio di un mondo nuovo. Se nessuno si immischia, se nessuno tira fuori discorsi etici o moralisti, se tutti tengono conto del fatto che raramente un rapporto felice produce relazioni extraconiugali - quindi la tua amica non è una "sciupamaschi" - molto probabilmente la famiglia si è sciupata da sé.
Auguri alla tua amica e anche te, che non sembri averne bisogno,
Antonella

di Antonella Viale

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