Magazine Martedì 3 luglio 2007

A vent'anni ho messo la testa a posto

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Cara Antonella,
non so nemmeno perché ti scrivo in quanto ritengo di non aver nessun problema in questo periodo, la mia vita è davvero meravigliosa grazie ad un ragazzo fantastico.
Forse ho solo bisogno di raccontare la mia esperienza passata, fatta di bugie e menzogne, ma che ormai ho superato.

Ho 20 anni e sto con il mio ragazzo da 2 anni e mezzo anche lui ventenne. È stata una storia molto complicata fatta di tira e molla per anni e anni ma con sempre una grande voglia di stare insieme. Il problema fu che il primo anno della nostra storia mi sono comportata male, anzi malissimo. Continui tradimenti, sia di poco conto (un semplice bacio) sia di grande importanza che oltretutto duravano per mesi. Lui ha avuto solo piccoli sospetti riguardo una storiella, delle altre non ha mai saputo nulla.

Il grande problema era che io non tradivo per semplice divertimento ma perché questi ragazzi mi piacevano seriamente ma contemporaneamente sentivo di amare lui. Probabilmente da questi ragazzi cercavo quello che lui non era in grado di darmi. Boh, non so.
Tutto ad un tratto la svolta. Metto la testa a posto. Niente più bugie, niente più sotterfugi, solo la verità. Non so quale si stata la molla che è scattata nella mia testa, so solo che tutto ad un tratto non ho più avuto il bisogno di nessun altro al di fuori di lui.
Lui comunque non era ancora in grado di donarmi tutto quello che desideravo ma stava mettendo tutto l'impegno per diventarlo.
Ora siamo felicissimi e innamoratissimi.

Ovviamente ci sono alti e bassi ma si affrontano sempre con il dialogo e la comprensione reciproca. Non so stare senza di lui, è la mia vita e soprattutto il mio futuro. So che magari potrebbe sembrare prematuro a 20 anni, ma ti assicuro che è così.
Io vivo ovviamente ancora con un enorme rimorso dentro di me per tutto il male che ho fatto a una persona fantastica come lui che mi ha dato e insegnato tanto, ma non avrò mai e poi mai il coraggio di raccontargli il passato.
Ho provato mille volte a dare una spiegazione a tutto ciò. Non sono mai riuscita. Forse sono semplicemente maturata. Tu che pensi? Grazie per la disponibilità.

Un caro saluto
Laura


Cara Laura,
che bello rispondere a una mail felice! Ho la presunzione di dare una mano a vivere meno peggio, magari a capire qualcosa in più su di sé, forse ogni tanto ci riesco, però sono più contenta quando leggo che qualcuno vuole condividere con i lettori e con me un periodo di felicità, per esempio. Ciò detto, aggiungerò che penso tu abbia proprio ragione: sei diventata un po' più grande. Con ogni probabilità avevi bisogno di "provarti", di verificare la tua capacità di seduzione e, non è un delitto, di sentirti amata. Resti tra noi, ma lo consiglierei anche al tuo ragazzo, perché quando i giovincelli si accasano subito, ahimè, è facile che provino il bisogno di distrarsi più tardi. Quindi se si levasse il pensiero anche lui, saremmo tutti più tranquilli.
Ma resterà tra noi e speriamo che il vostro futuro sia davvero luminoso. Per finire ti dirò che potresti ancora fare un piccolo sforzo per conoscerti meglio e spiegarti più chiaramente che cosa sia successo: nella mail scrivi che forse gli altri ti davano quello che il tuo ragazzo non sapeva darti, ma che poi ci si è messo d'impregno e ce l'ha fatta anche lui. Che cos'era? cercavi di colmare un vuoto o più d'uno? cerca di ricordare, così capirai se tutto è davvero a posto.

Auguri,
Antonella

di Antonella Viale

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