Magazine Giovedì 21 giugno 2007

Enrico Brizzi e Numero6: live d'autore

Magazine - Lui è l'autore di Jack frusciante è uscito dal gruppo, uno dei più grandi successi editoriali italiani dell'ultimo ventennio. Loro sono i , band indie genovese di grande esperienza. Di recente si sono trovati e hanno dato inizio a una collaborazione che li porterà in giro per l'Italia per tutta l'estate.
Venerdì 22 giugno sono a Genova - Palazzo Ducale, in occasione del . Si esibiranno in un reading musicale fatto di brani composti ad hoc dai Numero6, con intromissioni di Brizzi che leggerà i pezzi cruciali del suo ultimo libro Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro (Mondadori). Altro special guest della serata , che anticiperà alcuni brani dal suo nuovo album, in uscita a gennaio 2008.

Come nasce questa fusione? «Tempo fa abbiamo creato un progetto musicale - dice - Michele Bitossi, voce dei Numero6 - proponendo, ad alcuni autori giovani italiani, delle basi. Loro dovevano scrivere i testi. Ovviamente abbiamo interpellato anche Enrico, che all'epoca non potè partecipare. Poi, dopo aver ascoltato un nostro disco, ci ha contattato». Lo scrittore conferma: «la loro musica mi è sembrata subito notevole. Così ho scritto il testo della canzone Navi stanche di burrasca, che uscirà nel prossimo album dei Numero6».

Nel 2006 si incontrano al (Meeting Etichette Indipendenti). «Io stavo girando per la promozione del libro Nessuno lo saprà, loro si esibirono sullo stesso palco. In quell'occasione ci siamo conosciuti meglio, e da allora è iniziata la collaborazione che ha portato alla performance di venerdì: un'ora di narrazione e musica». La preparazione si è svolta anche a Genova: «spesso abbiamo provato in un forte sulle colline genovesi (Il Castellaccio n.d.r.)», prosegue Brizzi.

Dopo il successo precocissimo di Jack frusciante e Bastogne (un botto decisamente punk), Brizzi ha cercato di chiudere il cerchio con Tre ragazzi immaginari, che considera la conclusione di una trilogia. Da qui ha iniziato una ricerca diversa dove il viaggio, l'amicizia, la musica e la scrittura si intrecciano. Nel 2004 parte il progetto Nesuno lo saprà: Viaggio a piedi dall'Argentario al Conero: il bolognese percorre un tragitto che va dalle Marche all'Elba. Nel 2006, zaino in spalla, cammina da Canterbury a Roma: l'antica via Francigena. Da questa passeggiata di 1.600 Km uscirà Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro.

Ecco come spiega Brizzi stesso questa seconda fase della sua vita, nonché della sua carriera. «Viviamo in una società senza più eroi. I ragazzini vengono investiti da messaggi continui: sono fighi se hanno quel telefonino, quel profumo, se sono come quel tizio in Tv. La gente della mia generazione, cresciuta in questo sistema, si è un po' rotta le palle. Preferisce qualcosa di autentico: camminare, magari scaldarsi al fuoco, stare nella nostra campagna ascoltando buona musica».

Non che Brizzi sia diventato un eremita, anzi. Continua a vivere a Bologna, e ultimamente ha conosciuto meglio anche Genova. «La città mi piace molto: esprime una certa idea di stile nel parlare, nel vestire, persino negli adesivi e nelle Vespe. È molto diversa da Bologna, ma secondo me hanno anche lati in comune: non è formale, ed è rossa, per esempio». Conoscendo i Numero6 avrai fatto anche molta vita notturna, magari nei carruggi, no? «Certo. Bere una birra o un gin lemon sotto Porta Soprana è un'immagine che ti rimane impressa».

di Daniele Miggino

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