Concerti Magazine Giovedì 15 marzo 2001

Meganoidi all'attacco

Magazine - Meganoidi.

Avete mai sentito parlare di loro? Vi dice niente Daitarn III(il "3" rigorosamente in numeri romani)?
Ricordi d'infanzia, quel cartone made in Japan allietava i pomeriggi dei frugoli della prima generazione di teledipendenti italiani...come scordare la sigla:"Noi siamo un trio/all'erta e pieni di brio!/Seguiam la scia/se un meganoide ci spia...(...)". Toh! Ecco che un meganoide si para sulla nostra strada, uno dei tanti nemici della Terra partoriti dalla (ammettiamolo!) ripetitiva mente di un disegnatore frustrato del Sol Levante. Ma c'e' qualcosa di piu'. I Meganoidi esistono, giurin giuretta, e sono genovesi.
Un gruppo di 7 elementi (ben due batteristi, una coppia di fiati-tromba e sax-, basso, batteria e voce), zenesi ventenni che fanno sano ska e che si divertono. Per quel poco che ho potuto sapere, hanno all'attivo due cd, una non esecrabile esperienza come supporters degli Offspring durante la data di Milano, tenutasi-se non erro- lo scorso gennaio, varie serate nei locali genovesi(ultima, quella al Centro Sociale Zapata, a fine febbraio). Il loro pezzo (sempre omonimo: genovesi d.o.c., risparmiano anche sulle idee!)e' attualmente al quinto posto della classifica italiana di rock Fm, network milanese, le cui frequenze coprono Lombardia, Liguria e Toscana, ma "ascoltabile" anche in Rete.

Insomma: i ragazzi PIACCIONO. Ne e' indizio la frequente programmazione del singolo e il gradimento dimostrato dagli stessi deejays. Ma per il lancio definitivo,come il mercato discografico insegna, occorre un bel videoclip. Detto fatto: con il supporto di amici, amici di amici(come la sottoscritta), passanti, curiosi, i Meganoidi si sono cimentati nella produzione di un simpatico video, esattamente nel pomeriggio di domenica 11 marzo, in via San Lorenzo e tra i caruggi.

CASUALMENTE mi son trovata a passare per Piazza Matteotti mentre i ragazzi si organizzavano per le riprese. Allestito un ring con transenne e nastri da soccorso stradale, preparati gli strumenti e la cinepresa(una sola!!), organizzati i presenti con sommarie indicazioni("Mi raccomando, non guardate la telecamera,e fatevi vedere entusiasti, buttatevi- con moderazione- sulle transenne, come se foste in adorazione dei Meganoidi!"), pronti, ciak, via!!"Check it out!", esclama il frontman. Un pogo artificiale, ma sentito, sulle note del brano, condito con divertenti richiami agli stacchetti musicali degli anime giapponesi... I Meganoidi, beffardi e ironici, vestiti come i Bluebeaters di Giuliano Palma,inscritti in uno psuedo ring memore-forse- dell'ultimo video dei Papa Roach, imbarazzati per il playback, con il batterista Cisco (esatto: il ragazzo del trio di 4U di Tmc2) relegato ad agitare come un forsennato il tamburello e ad incitare gli esaltati transennari.

Scene ripetute piu' volte, con esilaranti problemi tecnici (vedi l'operatore troppo basso per riprendere adeguatamente dall'alto il ring, senza l'ausilio di una scaletta, oppure il volume troppo basso dello stereo che diffondeva la canzone!), ragazze che strepitavano per non farsi inquadrare frontalmente, e-fisicamente- polpacci doloranti per gli innumeri saltelli sul posto! Ma, in compenso, un gran divertimento,e un'esperienza insolita, non e' da tutti i giorni, specie a Genova, assistere a riprese del genere! Via San Lorenzo, con le impalcature metalliche a creare una sorta di galleria sul capo dei passanti, ha in questo periodo un fascino fantascientifico, oserei dire alla Blade Runner...ottimo sfondo per un gruppo che di fantascientifico ha per l'appunto il nome!

Due parole sul brano: leggero e scanzonato, con una vena di polemica arguta,e' capace di sovvertire un punto di vista assodato.Ovvero la costante vittoria dei "robots buoni" contro quelli "cattivi: "Benjo (n.d.a. il protagonista del cartone,il pilota di Daitarn III)tu non sai cos'e'/ la nostra condizione di schiavi del padrone!", solo per citare un brevissimo stralcio del testo. Non so se l'intenzione dei Meganoidi sia esattamente quella di far riflettere,ma chi l'ha detto che divertimento e (azzardo!)filosofia non possano avvicinarsi? =)

Teardrop

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