Magazine Sabato 16 giugno 2007

Segnali di fumetto

Magazine - Cosa hanno a che fare olio, pistoni asfalto e bellissime donne con un fumetto?
Se il motore è quello della Yamaha numero 46, le strade sono quelle del Motomondiale e le pin up sono le creature sensuali partorite dalla fantasia e dalla matita Milo Manara, il risultato non può che essere una storia a fumetti in cui donne e motori danno come risultato il proverbiale mix di gioie e dolori. Quarantasei è la graphic novel che trasforma la passione che si accende in milioni di sportivi a cadenza bisettimanale in un’avvincente storia a fumetti in cui c’è tutto quello che serve. L’eroe è, naturalmente, il motociclista di Tavullia, nelle vesti di un moderno cavaliere, capace di scombinare i piani ad una famigerata emittente televisiva che fabbrica campioni invece che celebrarli; c’è la sfida per il mondiale e – visto che ci siamo – per salvare il mondo. Ovviamente non possono mancare le curve, sia quelle impossibili che collegano un rettilineo all’altro sia quelle, mozzafiato, delle statuarie bellezze in chiaro stile Manara.

La celebrazione a fumetti, capace di far incontrare al Dott. Rossi miti come Jim Morrison, Steve McQueen e Enzo Ferrai è uno dei tanti tasselli capaci di rendere Valentino Rossi normalmente eccezionale, esattamente come i personaggi di comics.

Chi lo segue non può che appassionarsi alle gesta un centauro capace di derapate, staccate e sorpassi al limite del possibile e pazzo e coraggioso al punto da rinunciare alla moto migliore per elaborare, rilanciare e vincere con l’antagonista Honda per antonomasia: la Yamaha.
Anche la stagione in corso – in cui è destinato a rincorrere probabilmente il miglior avversario che abbia avuto fino ad oggi – è ad appena un gradino dalla leggenda. Il miglior pilota italiano lotta gomito a gomito contro la Ducati di Stoner, un ragazzino carico di coraggio e classe degne del miglior Rossifumi. Basta rivedere le immagini dell’ultimo gran premio, in Catalogna, per capire come in pista non ci fossero solo due uomini e due moto ma i duellanti di una sfida avvincente, roba che neppure il miglior sceneggiatore, il miglior disegnatore e l’editore più lungimirante sarebbero stati capaci di sceneggiare. Le avventure di Valentino si spostano così dalla carta alla strada, dalla fantasia alla realtà in un gioco in cui risulta difficile capire dove finisca l’una e cominci l’altra.

di Francesco Cascione

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