Alla scoperta delle discipline olistiche - Magazine

Alla scoperta delle discipline olistiche

Fitness Magazine Giovedì 7 giugno 2007

Il convegno si apre sabato 9 giugno alle ore 10 (sale Scirocco e Libeccio) alla presenza di Renzo Guccinelli, assessore Tutela dei Consumatori; Luigi Cola, consigliere Regionale e estensore della legge in materia di discipline bionaturali per il benessere; Giuseppe Montanini, vicecoordinatore nazionale COLAP; Chiara Corte e Alberto Roti, coordinamento ligure discipline olistiche; Marco Biso e Furio Truzzi, comitato regionale per la tutela dei diritti dei consumatori e utenti; Cinzia Delucchi, consulta per l'handicap della Regione Liguria.
Info 010 5484408/5485313, email .

Magazine - E se fossa tutta colpa del malumore? Dell’ansia? O dell’agitazione? Perché non sempre va tutto male veramente, semplicemente ci pare che vada tutto male. Per trovare soluzioni alternative e prendersi cura di sé, circa 12milioni di italiani hanno già scelto le discipline olistiche. Da oltre trent’anni presenti in Italia, ora le discipline bio-naturali del benessere, almeno in Liguria, si sono dotate di un . Il primo risultato è una due giorni, in collaborazione con la Regione Liguria, il 9 e 10 giugno 2007, ai Magazzini del Cotone, dal titolo Benessere è qualità, tra mani esperte e rimedi sapienti, più per la mente che per il corpo, a ingresso gratuito. «Star bene si può, star meglio anche», esordisce del coordinamento. Sì ma a parte gli slogan quali vantaggi e quale benessere portano queste pratiche? «Non è uno slogan, il nostro è un linguaggio e uno spazio che si pone in modo complementare e non conflittuale con altre competenze già consolidate. In questa due giorni il bello è che chi vuole approfondire può seguire una serie di conferenze, ma soprattutto si può provare tutto e gratuitamente, dallo Shiatsu al Reiki Ryoho, dalla pranoterapia al massaggio tradizionale a quello Ayurvedico, la riflessologia Zu del piede, il massaggio Thailandese, quello Cinese, e ancora Grinberg e poi tutte le pratiche di gruppo Yoga, Tai Chi Chuan, meditazione, biodanza, Qi Gong, Rio Abierto, teatroterapia, classe di esercizi bioenergetici, Do-In, Core Integration, tecnica biospirali, suoni mantrici e olodramma. Sono 600 i mq a disposizione per la parte esperienziale, dove provare personalmente ciascuna pratica».

I passaggi che hanno portato a questo risultato sono stati, ricorda ancora Alberto «due convegni di shiatsu nel 2004 e 2005. Poi, nel 2006 la nascita del coordinamento, la proposta per una manifestazione alla Regione, che è stata subito accolta. L'iniziativa è anche un modo per sostenere la proposta poi diventata legge, proprio della Regione, sulla qualità dei servizi e l’offerta all’utenza, la legge 6».
La normativa, già in vigore - ma attualmente impugnata per conflitti di competenze stato-regione - prevede anche l’istituzione di un elenco di associazioni, scuole e operatori che mira a una informazione più corretta e qualitativamente migliore per l’utenza. In programma un vero e proprio confronto per addentrarsi e districarsi tra pratiche nuove e antiche. «Uno degli obiettivi della manifestazione - che ritengo unica nel suo genere anche perché non commerciale - è certo far conoscere le realtà esistenti sul nostro territorio (Liguria): per questo tutti gli operatori invitati a partecipare, anche chi viene da fuori, hanno una sede operativa ligure. L’idea non è tanto di mettersi in mostra singolarmente, quanto mettere in scena la cultura di questo settore nelle sue diversità. Più di 20 le discipline presenti, individuali o di gruppo, e oltre 40 le relazioni sul tema della cultura della salute e del benessere.E qui il punto sarà che le discipline olistiche non hanno finalità terapeutiche, nel senso convenzionale del termine, per questo non usurpano l’area medica né quella paramedica, tantomeno quella estetica. Il nostro intento è educare educandosi».

Perché l’olistica è una pratica che non va a cambiare la realtà circostante, bensì cambia il modo di percepire, decifrare e quindi interagire con quella realtà. Il che ci riporta al nostro attacco: affrontare i problemi con cupezza, pesantezza, attaccamento è diverso che viverli con una certa leggerezza, «che non è mai - sottolinea ancora Alberto - superficialità».

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