Magazine Martedì 5 giugno 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Care/i,
pubblico insieme due lettere in fondo emblematiche di situazioni opposte. Quasi inutile dire -altrimenti non lo direi- che non intendo ferire nessuno e spero che le due interessate prendano questa scelta per quello che è: il desiderio di mettere a confronto due storie vecchie -di nuovo- quasi come il mondo, anche per ricordare alle donne che si trovano in competizione quanto purtroppo la scelta non dipenda da loro. E questo vale anche per gli uomini.
Quindi, primo consiglio per tutti: prendetevela con il coniuge che vi tradisce o che non molla la famiglia, mai con l'altra/o, oltre che più corretto, è anche la strategia più saggia.
Ciao a tutte/i.

titolo: posta del cuore

Mio marito mi ha lasciato 4 anni fa, dopo vent'anni insieme e tre figli, perché innamorato di un'altra. Per tutto questo tempo ho sofferto come mai nella mia vita anche perché sapevo che lui e l'altra non andavano d'accordo e io ho continuato a sperare di riunire la mia famiglia. Infatti pochi mesi fa si sono lasciati e io ho cercato di riavvicinarmi a lui, abbiamo parlato a lungo, ma so che non l'ha ancora dimenticata anche se dice che con lei è finita.
Ora siamo in una situazione di stallo e non so cosa fare per il momento gli sono vicina lasciandogli però il tempo di cui ha bisogno, dopo tutto quello che è successo.
Sono una pazza autolesionista se spero che torni da me? Secondo te questa mia determinazione alla fine servirà a rimettere insieme il nostro matrimonio o è troppo tardi?
Spero in una tua risposta e grazie in anticipo.
Roberta 65

Come posso saperlo, cara Roberta?
Credo che -dopo vent'anni e tre figli- dovresti saperlo tu. Infatti credo che tu stia facendo la cosa più saggia, dato che lo rivuoi, ma credo anche che tu debba fare attenzione.
Innanzitutto perché solo tu puoi sapere se vale davvero la pena di riprendertelo -come si è comportato con te, con i figli e sul piano economico? e sono solo esempi, non me lo hai scritto...- poi perché non dovresti limitarti a consolarlo e aspettare che, guarito, se ne trovi magari un'altra ancora. Che non è impossibile, ma piuttosto comune purtroppo.
Con tutta la gentilezza, l'obiettività e la pazienza di cui sei capace -e lo sei- devi affrontare l'argomento in termini un po' più profondi di: l'ama non l'ama... Devi capire insieme a lui che cosa non ha funzionato e fare lo sforzo di stabilire se sia possibile cambiare oppure no.
Aspettare va bene, essere paziente anche, ma il tuo ex marito deve anche essere messo di fronte a parecchie responsabilità, deve affrontare le scelte che ha fatto e comunicarti quelle che intende fare. Muoviti senza fretta, per carità, ma anche in modo determinato e soprattutto lucido. Magari, se vi rimetterete insieme, sapere tutto quello che davvero serve ti permetterà di non fargli pagare, anche involontariamente, ciò che ha fatto. Che è una cosa che accade anche troppo spesso.
Insomma, né ossessiva, né troppo rassicurante. Non occultare le ferite, ma neppure servirtene per ricatti sentimentali. Il solito equilibrio, la solita dignità che, secondo gli uomini, sono strutturali alle buone moglimadri. Coraggio,
Antonella

titolo: fosse facile

Sono una ragazza di 20 e da un paio di mesi ho una relazione con un uomo sposato: è nata solo per attrazione fisica, ma ora abbiamo praticamente perso la situazione di mano. Non ti chiedo cosa devo fare, ti chiedo solo se è normale che -nonostante io sappia che forse non potrò mai averlo solo mio- sia felice lo stesso del tempo che passo con lui...

Cara ragazza,
certo che è normale, la "norma" sta in quel "forse non potrò averlo". Quindi non è del tutto vero che ti contenti della felicità che ti tocca al momento, ci speri. Speri in un futuro con quest'uomo. Che non so se augurarti. A vent'anni è difficile resistere al fascino e all'esperienza di un uomo più adulto, a trenta, dopo essere cresciute mentre quasi sempre lui si è fermato, non se ne può più.
Auguri, qualunque cosa accada,
Antonella

di Antonella Viale

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