Magazine Lunedì 4 giugno 2007

Ecce Deus: il sacro non esiste

Il primo concilio di Nicea ha luogo nel 325 d.C. per porre fine alle dispute scoppiate tra sette cristiane riguardo alla natura del figlio di Dio e la sua relazione con il Padre. L'evento è presieduto dall'Imperatore Costantino. Prendono forma in quell'occasione alcuni dei dogmi fondamentali che caratterizzano ancora oggi la religione cristiana: cattolici, luterani, anglicani e ortodossi escono dal Concilio come chiese ufficiali; ariani, meleziani e novaziani sono bollati come eretici.
In questo clima è ambientato il romanzo Ecce Deus di Andrea B. Nardi, scrittore e giornalista appassionato di tematiche teologiche. In particolare, il suo interesse è concentrato sugli aspetti più terreni delle religioni: «mi ha sempre intrigato l'aspetto desacralizzante della fede. Se pochi uomini avessero votato diversamente al Concilio di Nicea, oggi forse non esisterebbero i cattolici, avremmo una religione totalmente differente.
Insomma, i dogmi per cui le masse pregano sono creati da decisioni politiche prese a tavolino. E le persone che decidono sono legate a doppio filo con questioni di potere». Il sacro, quindi, non esiste, è un fatto politico: questo l'assunto di partenza di Nardi.

Ecce Deus è stato definito un thriller, un noir ambientato ai tempi dell'Impero Romano. In effetti la trama di intrighi e delitti che circonda il concilio porta in quella direzione: «in realtà - dice l'autore - l'idea di questo lavoro è venuta dalla figura centrale, l'atmosfera e il plot avventuroso sono nati dopo». Protagonista un vecchio soldato dell'Impero - Celso Valerio Afro - lupo solitario dell'esercito, messo da una parte, incompreso e disilluso. Si troverà ad indagare su una serie di cruenti omicidi che non lasciano dormire tranquille le autorità. Altra figura centrale è quella dell'Imperatore Costantino: «in qualche modo uno è l'alter ego dell'altro. In un'epoca di grosse trasformazioni, Costantino cavalca il cambiamento anche se non ci crede; Celso, invece, è figlio di un'epoca che non c'è più».

Oltre ai contenuti della storia, Nardi tiene molto a come è scritta: «inizialmente volevo scrivere un romanzo psicologico, poi la trama si è arricchita di un contorno avventuroso. Dal punto di vista del linguaggio ho cercato di rompere gli schemi: odio le virgolette, il discorso diretto, preferisco un flusso in cui pensieri e parole sono mescolati».
In effetti, le prime pagine disorientano un po'. Ma basta capire il gioco, ci si abitua in fretta.

Una passione quella per i temi teologici che non accenna a diminuire. Il prossimo libro di Nardi, dal titolo Ali, ha come protagonisti degli arcangeli che si sono scordati il significato del loro lavoro. «Punto centrale della storia è il silenzio di Dio: la contraddizione antica della fede tra la presenza di una divinità infinitamente buona e il male che c'è nel mondo».
di Daniele Miggino

Potrebbe interessarti anche: , Rosso Barocco, «l'arte può diventare una passione pericolosa»: l'ultimo noir dei fratelli Morini , Superman, a fumetti la storia dei suoi creatori: eroi del quotidiano con il dono di saper far sognare , Il segreto del mercante di zaffiri di Dinah Jefferies, una drammatica storia romantica , Maurizio De Giovanni, Il purgatorio dell’angelo: tempo di confessioni per il commissario Ricciardi , SenzOmbra di Michele Monteleone, un racconto per ragazzi che piace anche ai grandi

Oggi al cinema

The End? L'inferno fuori Di Daniele Misischia Thriller 2017 Claudio è un importante uomo d'affari, cinico e narcisista. Una mattina, dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico delle strade di Roma, arriva finalmente in ufficio nonostante il notevole ritardo, ma rimane bloccato da solo in ascensore a... Guarda la scheda del film