Concerti Magazine Giovedì 31 maggio 2007

U' sergenti Peppi

Su Wikipedia si legge: “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band è l'ottavo album della discografia ufficiale dei Beatles. Venne messo in commercio venerdì 1 giugno 1967. È da molti considerato tra i più famosi della storia del rock e uno dei primi concept album della musica pop. Nel 2004 la rivista statunitense Rolling Stone l'ha proclamato migliore album di tutti i tempi".
Per celebrare i primi quarant'anni di questo monumento della musica, mentelocale.it si “pepperizza”. Abbiamo chiesto ai nostri amici di descrivere cosa significa per loro il disco più famoso dei Fab Four. Ci hanno risposto in tanti e continuano ad arrivare contributi. Se volete dire la vostra su Sgt Pepper scrivete a

Magazine - Non é stato Jovanotti a inventare il corrispettivo italiano del Sergente Pepe; mia nonna ne ha inventato uno migliore. Le origini sicule lo hanno reso ancor più carino: U’ sergenti Peppi!
Mio fratello, allora quattordicenne, si accingeva a creare un gruppo musicale e i Beatles erano istituzionali. Non eseguivano canzoni tratte dal noto LP del Sergente, ma possedere il disco era d’obbligo. Quella copertina faceva impazzire per originalità, colori e perché, come dicevano i maliziosi, era ora che i Beatles si distogliessero dalla musica, le belle ragazze e i soldi indossando una divisa e, magari, facendo la scuola allievi ufficiali.
Quindi la nonna fu simpaticamente invitata ad elargire quelle - allora poche - lire che permettevano di acquistare l’ellepi.

Io – che voi ci crediate o no - ero proprio un bambino. Scrutavo la copertina sperando che dentro ci fossero fumetti, cartoni animati o barzellette. Tutto era in inglese.
"Ma chi é questo? E quest’altro?", chiedevo. I personaggi della copertina mi incuriosivano molto; io ero totalmente all’oscuro della loro identità. A pensarci bene, se tale copertina fosse stata prodotta e stampata oggi, i Beatles avrebbero senz’altro concesso ancora a Marx, Einstein e Marylin Monroe di far parte dell’equipe, ma penso avrebbero aggiunto Lady Diana e Karol Wojtyla. È un’impressione. Chissà.
C’é comunque una cosa un po’ gattopardesca. Un episodio che dimostra come nel tempo tutto cambi, ma in effetti si rimane tali e quali. Si dicono e si pensano sempre le stesse cose.

Tra i tanti giornalisti che hanno scritto del Sergente, si nota come una delle critiche più accese sia stata fatta al pezzo Lucy in the sky with diamonds. Pare sia stata identificata una incitazione alla droga: il Lucy, lo Sky ed il Diamonds sono verosimilmente equiparabili all’LSD. Sarà vero o falso? Il sessantasette era molto vicino al sessantotto, quindi libertà, rivoluzione. Anche in questo caso, chissà. Ma la cosa più carina è che dopo alcuni decenni anche Vasco Rossi viene quasi incriminato perché la sua Bollicine sembrava incitasse a bere la Coca Cola (si può dire o é pubblicità?). Ma oggi - e anche ieri - la Coca é ben altra cosa non solo in Vallettopoli, ma anche tra blasonati garzoni, professionisti e sportivi. La Cultura con la C maiuscola ha sempre i criticoni in agguato.

Nel Sergente c’era Ringo Starr che cantava una canzone, With a little help from my friends, e c’era una frase divenuta storica, anche perché quasi interamente ripresa dai Queen... 'I just need somebody to love'. È proprio vero, abbiamo bisogno di qualcuno da amare, qualcuno a cui dedicare le nostre attenzioni: amici, fidanzate, amanti. L’insoddisfazione ci spinge a criticare sempre sia la 'Lucy' dei Beatles, che le 'Bollicine' di Vasco.
Mi farebbe piacere riascoltare un po’ il CD del Sergente. Sono all’estero e non posso, ho solo il lettore CD in auto, con pochi rimasugli. Se qualcuno me lo inviasse per posta... I just need a CD for to listen...

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