Magazine Giovedì 24 maggio 2007

Segnali di Fumetti

Magazine - Fa un caldo boia e io sono qui, nel mio ufficio, in cui un vecchio ventilatore a soffitto mi ricorda che sono mesi che non si vede il becco di un quattrino. Clienti neppure a parlarne. Mi sento come uno uovo in troppa acqua calda: cotto.

Eppure il nome sul vetro smerigliato della porta lo dice chiaramente: . Sono un investigatore privato nella città meno privata del mondo: Los Angeles. Chi mi conosce sa che sono un duro, uno che dorme poco e quando lo faccio, se sono a letto, non sono mai solo.
Le mie sole compagne sono le sigarette, la fedele Browning e la mia amata automobile. È di quei modelli lenti a partire, ma che una volta su strada non le fermi più. Ha i freni usurati. Forse dovrei cambiarli prima di ammazzarmi. Per certe cose, diceva il mio vecchio, basta una volta.
Forse dovrei passare dal Capitano Tracy, Nick Tracy, e chiedergli se ci sono agganci per un lavoro. Buffo, vero? È anche lui un personaggio dei fumetti. Il suo dramma è che grazie a Nizzi e Bonfanti, i nostri sceneggiatore e disegnatore, è quasi omonimo di un altro personaggio, ma non fateglielo notare. Odia essere chiamato Dick. Ovviamente io adoro chiamarlo così.

Ogni volta che mi serve un favore mi basta passare in centrale e chiedere. Qualcuno potrebbe pensare che Dick mi aiuti perché siamo amici, in realtà ha un debito con me. Uno di quelli che non si estinguono. Mai.
In teoria sono uno di quei fumetti a cadenza annuale. In realtà sono nato nel 2001 e fino ad oggi sono uscito in edicola in sole due occasioni, due indagini serrate in cui io, il mio coraggio e il mio ingegno siamo stati chiamati a rimette un po’ di ordine in quell’inferno chiamato, per non so quale forma di ironia, Città degli angeli. Nella prima sono finito in un giro di gangster e dive di Hollywood alla ricerca di Amanda Cross, quattro anni dopo sono partito dalla scomparsa di una ragazza per scoprire i segreti di una villa piena dei suddetti. Roba allucinante. Credetemi.
Il 31 maggio – a quanto dicono alla Bonelli - uscirà la . Nell’anonima mattina di un anonimo 15 gennaio di un anonimo 1947 qualcuno trova una ragazza fatta a pezzi. Panico nelle strade. Mamme che tengono i bambini lontani dalle finestre. Come sempre del resto. Los Angeles non è Gardaland.
Come sempre toccherà a me dare una mano alla Polizia per togliere le castagne dal fuoco a Nick Tracy e ai suoi. Ovviamente ci saranno inseguimenti mozzafiato, pupe da capogiro e sparatorie in abbondanza. Spero non manchino le mie adorate frittate con pancetta. Adoro il modo in cui le cucina Norma nel suo Fast Food e adoro ancora di più la sua splendida abitudine di non farmele pagare mai. Lei mi adora ed io adoro la sua cucina. Siamo una coppia perfetta, vero?

Avete voglia di leggere come va a finire? Allora provvedete a rimettervi in pari – le mie avventure sono poche, intense e a colori - e mettetevi in coda davanti alle edicole. Non vi aspetterete certo che sia io a correte a casa vostra. Mi avete preso per il postino?
Ora devo lasciarvi, un tipo è entrato in ufficio e sta estraendo una pistola. Vi racconterei come va a finire ma questa, ovviamente, è un’altra storia.

Vostro affezionatissimo
Leo Pulp
Buona Lettura!

di Francesco Cascione

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