Magazine Martedì 8 maggio 2007

Kids&Revolution

Magazine - Un libro è un’esperienza che parla alla mente, solletica l’anima e stimola la fantasia. Col corpo siamo seduti, sdraiati, su un treno su un autobus oppure sulla poltrona di casa ma la mente è prigioniera in una gabbia che libera invece che incarcerare.
( ) va oltre.
È un libro per i sensi, non solo per l’anima, ed è il prodotto non della fantasia di una sola mente ma di quella di una squadra - composta da (testi), (disegni), Nicola Villa (animazione), e dai musicisti – capace di produrre un’esperienza unica, un libro da leggere, guardare e ascolatre.

Per parlare di Kids&Revolution bisogna partire dal nome del suo autore. Luis Bode nasce da una leggenda sassone.
Due servi, Luis e Bode appunto, erano vessati e incapaci di reagire, incapaci di liberarsi e incapaci di aiutare le persone vessate come loro. Un giorno decisero di unirsi e diventando imbattibili, capaci di liberarsi del malvagio padrone e di distribuire le sue ricchezze ai poveri. Ai loro figli – nati dal loro amore per due sorelle – spetterà il nome Luis Bode, e la loro stirpe sarà gloriosa.

Il multimedia book – nella parte letteraria – ricorda le mille e una notte. Uno scrittore, da sempre spaventato dalla creatura sotto il suo letto una notte viene rapito proprio dal mostro, un uomo/donna ragno. Per sopravvivere e non essere mangiato e digerito è costretto a raccontare storie capaci di incantarlo/a. La sua fantasia è diventa così la sua unica speranza per sopravvivere, l'unica chiave per uscire dalla prigionia.

Mentre si sviluppa il rapporto tra carceriere e carcerato si ascoltano le favole - angoscianti e nere - che il il prigioniero racconta.
Tra una notte e l’altra si ascoltano narrazioni di un infanzia tradita, di bambini vittime di una società alienata, annichiliti eppure forti, decisi a sopravvivere nonostante tutto.
Tante le storie capaci di incantare, da quella della bambina con due anime alla ragazza invisibile che - a differenza degli altri ricchi - vuol essere visibile come i reietti.
Toccante la storia del Bambino Senz’organi e grottesca invece quella del Bambino che voleva crescere.

Alle favole che si susseguono basta poco per per toccare nel profondo il lettore, che risulta ancora più coinvolto grazie al valore del supporto multimediale.
Musica e animazione – che corrono il rischio di coprire o sparire vicino al testo – diventano in Kids&Revolution parte integrante dell’esperienza del lettore-ascoltatore-spettatore, che si trova così rapito con tutti i suoi sensi da una gabbia che libera e non è fatta solo di parole e inchiostro, ma anche di immagini e suoni.

di Francesco Cascione

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