Magazine Martedì 8 maggio 2007

Chat... si gira!

Il libro "Chat… si gira! – L’amore corre sul filo" di Gianni Zanardi (Fratelli Frilli Editori) - al di là del titolo che richiama all’azione per la regia di un film - è una riflessione sulla solitudine svolta con sottile ironia introspettiva e molto humour. Il racconto è avvincente e, devo dire, mi è piaciuto.
L’esperienza della chat è descritta nel libro in maniera divertente e arguta. A me, ad esempio, che non ho mai chattato, il racconto ha trasmesso la voglia di farne l’esperienza. In verità molti anni fa ci avevo provato: era una chat dove potevi entrare in stanze virtuali per parlare degli argomenti più vari. Il numero dei presenti indubbiamente segnalava la preferenza: Amore e Incontri. Appena entrato venni contattato, penso da un ragazzino, che con linguaggio spregiudicato cominciò a parlare in modo volgare di sesso. Tralasciai subito e non provai mai più: ritenni quella faccenda un gioco per ragazzi frustrati e in vena di sfoghi parolai.

Gianni Zanardi è un funzionario di banca e questo libro è la sua prima opera letteraria. La scrittura per lui è un coinvolgente diversivo che gli trasmette sensazioni uniche; da anni collabora al settimanale "La Trebbia" di Bobbio (PC). Zanardi ha scritto questo libro dopo avere scoperto casualmente la chat; in proposito afferma: «È un mondo affollato, in cui uomini e donne cercano la comunicazione e l’ascolto che non riescono più ad avere nella vita caotica e totalmente rivoluzionata dei giorni nostri. Da curioso quale sono non potevo esimermi dal ficcare il naso in questo mondo, prima criticato senza conoscerlo, salvo poi valorizzarne le positività riscontrate».
Ricordo che, già nel lontano 1995, uscì per Feltrinelli un libro che affrontava, con le chat, l'etica anarchica di internet; con , J.C. Herz scrisse in forma spassosa e umoristica un diario, ripercorrendo l'esperienza disorientante di un navigatore perso nella rete. Sono passati da allora molti anni e quelle sensazioni descritte sono ora quotidiane per tantissimi frequentatori della rete.

Tenendo presente che oggi esiste una grande produzione letteraria con l’argomento delle chat-line, (sono state usate per raccontare nascite di amori, thriller, gialli, noir, nonché di analisi sociologiche e di costume in genere) leggendo il lungo racconto, devo dire che l’argomento chat in questo libro è ben sviscerato: chissà quanti si riconosceranno nelle dinamiche psicologiche e negli approcci comportamentali descritti.
Ogni capitolo porta il titolo di una canzone famosa ed è interessante lo sviluppo che porta il lettore all’incontro: dal dimmi quando… quando... quando, si arriva attraverso un Alba chiara e quello che le donne non dicono, a Margherita! Quella che si incontra però è una Monica da sogno, che fa sognare anche il lettore. Qui mi fermo, perché non solo dei libri gialli si deve omettere di parlare della conclusione. Possiamo solo dire che Monica esplode in una tempesta emozionale dell’innamoramento.
Ci sarà una felice conclusione? Come girerà la storia della chat? Lo saprete solo leggendo.
di Giorgio Boratto

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