Weekend Magazine Venerdì 27 aprile 2007

Festa Ruspante ed Ecosostenibile in Ciaè

Forse alcuni di voi avranno già sentito parlare della Festa Ruspante in Ciaè, organizzata dalla Guardia Antincendi Sant’Olcese. Da venticinque anni, ormai, un’occasione per passare un Primo Maggio in mezzo alla natura. Abbiamo intervistato il presidente, Milvio Medicina, per farci spiegare in che cosa consiste.
Allora Milvio, innanzitutto: che cos’è la Festa Ruspante?
La prima edizione della Festa Ruspante c’è stata più di venticinque anni fa. Allora Ciaè era un vecchio borgo contadino, abbandonato dopo la guerra. Un primo gruppo di volontari iniziò il recupero, rendendo nuovamente agibile l’antico ponte medioevale. Per festeggiare il recupero si organizzò la prima edizione della Festa Ruspante, con l’obiettivo di portare nuovi visitatori nell’antico borgo.

Ma in che cosa consiste la Festa?
È un momento di “convivialità”: a pranzo viene servito il classico “rancio”, a base di polenta e prodotti locali, che si consuma direttamente sui prati attorno al borgo. Nel pomeriggio ci si diverte con giochi campestri, soprattutto per i bambini. Il tutto in un'atmosfera molto familiare, nonostante il fatto che, con il favore del meteo, vengano serviti circa quattrocento pasti.

Venticinque anni sono tanti. la Festa è rimasta sempre uguale?
No, anzi! Pur mantenendo intatta la struttura di Festa “ruspante”, e quindi “nella natura”, nel corso degli anni la Festa è diventata, di volta in volta, l’occasione per promuovere e sponsorizzare gli interventi che si stavano portando avanti attorno a Ciaè. Dopo il recupero del ponte, infatti, in Ciaè è stato creato il Sentiero Botanico, una delle prime strutture di educazione ambientale della provincia di Genova. Nella metà degli anni Novanta, poi, una delle antiche case del borgo è stata ristrutturata diventando Rifugio Escursionistico e tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri. Tutte attività, promosse in accordo con l’amministrazione locale, si sono sviluppate nel corso degli anni grazie all’opera di volontariato delle tante persone che hanno supportato la Guardia Antincendi. Oggi, come associazione, abbiamo in carico la gestione del sistema di sentieri e del Rifugio Escursionistico. Ne curiamo la manutenzione e ovviamente la valorizzazione e sentiamo Ciaè come uno dei fiori all’occhiello della nostra attività.

Non c’è che dire, una storia di tutto rispetto. Ma vi fermate qui?
Certo che no. Da quest’anno, infatti, abbiamo deciso di rivoluzionare la Festa dall’interno. Nel corso degli anni, infatti, la nostra Associazione ha sempre dato la massima importanza alla valorizzazione dell’ambiente: più di quindici anni fa i nostri volontari hanno iniziato ad andare nelle scuole per parlare di educazione ambientale, di raccolta differenziata e di rispetto della natura. Un impegno che va di pari passo con la nostra attività istituzionale di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi, nonché di Protezione Civile. La Guardia Antincendi è sempre stata estremamente sensibile all’aspetto tutela dell’ambiente sotto tutte le forme, attive e, diciamo così, passive.

E qui arriva l’idea della festa “sostenibile”.
Esatto. Quest’anno abbiamo ripensato la Festa riducendo al minimo il suo impatto ambientale. Tre gli obiettivi di partenza c'è l’utilizzo di stoviglie in materiali biodegradabili - per noi si è trattato anche di un investimento economico di un certo peso, purtroppo questi materiali hanno un costi superiori rispetto a quelli tradizionali. In questo modo avremo la sicurezza che in tutta la Festa non verrà usato un bicchiere di plastica o un piatto di carta, che poi di carta non è.

E se qualcuno se lo porta da casa?
E qui arriviamo al secondo punto: organizzeremo la raccolta differenziata dei rifiuti, per smaltire nella maniera più corretta tutti i residui, biodegradabili o meno. All’arrivo in Ciaè tutti i partecipanti riceveranno un opuscolo su cui saranno spiegati i principi ispiratori dell’iniziativa. Alla fine della Festa ci occuperemo noi dello smaltimento dei diversi tipi di rifiuto, conferendoli presso gli appositi centri di recupero.

C’è un terzo punto, giusto?
Sì: l'utilizzo di prodotti locali. Da sempre nella nostra Festa vengono scelti, tanto per fare l’esempio più semplice, le carni e gli insaccati delle macellerie del paese (presente il salame di Sant’Olcese?). Da quest’anno avviamo un percorso che passa attraverso la proposta di vini della Valpolcevera e di formaggi biologici dell’Alta Valle Scrivia. Un modo per valorizzare i prodotti della zona e ridurre comunque l’impatto sull’ambiente: usare prodotti locali, tra le altre cose, riduce le spese di trasporto e quindi le emissioni nocive nell’atmosfera. Inoltre crediamo molto nella necessità dello sviluppo delle economie rurali, che sono il volano per un ritorno allo sfruttamento e sviluppo sostenibile del nostro entroterra.

Negli ultimi tempi si parla molto di riduzione delle emissioni, tutela dell’ambiente, raccolta differenziata: sperate dunque che la vostra iniziativa aiuti a sensibilizzare ulteriormente le persone?
Il nostro auspicio è più grande. Certo, quello che otterremo nel giorno della Festa sarà un risultato che, a livello globale, avrà un’incidenza minima, ma quello che ci interessa di più è che le persone, a fine giornata, portino a casa propria almeno un po’ del nostro piccolo esempio. L’intenzione è qyella di investire il ricavato della Festa nell’acquisto di impianti rinnovabili per le scuole: più persone verranno, più incidenza avrà il nostro investimento.

Beh, allora speriamo che vengano in tanti! Logistica: come si raggiunge Ciaè?
Il modo più ecologico per raggiungere Ciaè è sicuramente con la Ferrovia Genova - Casella: scendendo alla stazione di Tullo e seguendo le indicazioni si può arrivare agevolmente, a piedi, in circa 20 minuti: una bella scampagnata per stimolare l’appetito. In alternativa, con l’auto, si può raggiungere la frazione di Sant’Olcese Chiesa (comune di Sant’Olcese, uscita dell’autostrada di Genova Bolzaneto) e poi da lì seguire le indicazioni. In ogni caso per raggiungere Ciaè è necessario percorre a piedi un tratto del Sentiero Botanico (visita guidata, per chi vorrà, con inizio alle 10.30): di conseguenza bisogna indossare calzature adatte, perlomeno scarpe da ginnastica robuste.

Altri consigli?
Si… un’ultima cosa. In caso di pioggia – ahimè – la Festa verrà rinviata alla domenica successiva. Ma speriamo che madre natura ci aiuti a difenderla e ci regali una bella giornata di sole!

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