Concerti Magazine Venerdì 27 aprile 2007

Vietato stare fermi con l'Hip Hop

Già da un po' Dj Nios mi diceva: «devo venirti a trovare, che ho sacco di novità». Dall'uscita del primo album del gruppo hip hop genovese (NioS e l'MC Lurè), è passato poco più di un anno. Ci siamo presi un caffè dopo pranzo, che si dilungato quasi fino all'ora del tè, tante cose ci sono in ballo.

Per incominciare, Lurè ha appena fatto uscire un demo di sei tracce dal titolo Plastica, con lo pseudonimo di Sbronzo di Riace: «un esercizio di stile - dice lui - senza nessuna velleità di produzione seria. Mi è servito molto per scrivere testi a briglia sciolta». Non sarà una roba ufficiale, o come dice lui: «è solamente musica malata, nata in un periodo particolare, in cui i momenti insani hanno avuto la meglio», ma intanto il demo è già stato scaricato da 6.000 persone. Se volete aggiungervi li trovate sul sito .

Il duo ha poi prodotto la canzone per la compilation Un cafesito mami, promossa da ELV IL Generale, uno dei padri del reggae italiano, i cui incassi andranno devoluti all'associazione Ya Basta per il sostegno della campagna Café Rebelde Zapatista e altre iniziative per le popolazioni indigene del Chiapas. «Abbiamo avuto l'onore di vedere la nostra canzone come prima traccia del cd, in cui suonano gruppi tipo Assalti Frontali, Radici nel Cemento e Banda Bassotti», dice NioS. Il brano raccoglie campioni di musica tradizionale del Chiapas, remixati e conditi con una ricerca storica sul paese del Comandante Marcos. «È il primo atto della nuova generazione Zero Plastica - continuano - dove utilizziamo non solo elettronica ma anche arrangiamenti strumentali».

E ancora. NioSiddartha, insieme a Dudu - rapper e cantante del gruppo senegalese Jant-Bi - ed Emiliano "E.M.I." - polistrumentista del gruppo elettronico Jamadda Experience, ha prodotto , un progetto che unisce la musica tradizionale senegalese al reggae, l'hip-hop, l'rnb, il dub. Anche questo lavoro ha trovato una collocazione di tutto rispetto, visto che farà parte del secondo volume di , compilation che raccoglie le produzioni elettroniche genovesi.

In ultimo, non certo per il valore dell'iniziativa, è il laboratorio hip hop organizzato dall'associazione TribUrbana in collaborazione con il circolo Vega di via delle Fontane a Genova.
Qui i ragazzini del L.E.T. (Laboratorio Educativo Territoriale) della Circoscrizione di Centro Est (Prè e dintorni, tanto per capirci), imparano i rudimenti delle basi hip hop, come scrivere testi, l'ABC dei graffiti e della break dance. «"Hip hop" e "insegnare" - dicono gli Zero Plastica - sono due parole che non vanno d'accordo. L'hip hop non si insegna. Noi aiutiamo i ragazzi a capire come funzionano i mezzi di espressione». Un'esperienza affascinante e senza dubbio multiculturale: «ci sono bambini italiani, tunisini, marocchini, albanesi, macedoni. Alcuni sono veramente soprendenti». L'appuntamento è tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 19.00, la partecipazione è aperta a tutti.

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