Concerti Magazine Venerdì 27 aprile 2007

A Genova i Pink Floyd versione rustica

Magari li avete già incontrati in qualche locale, o sentiti passeggiando distrattamente per le vie del centro. Chi li ha ascoltati dice che sembrano davvero i .
Andrea Fallacara e Andrea Palermo si incontrano appena ventiduenni nei e danno vita a , una cover band del gruppo rock inglese. Suonano i Pink Floyd, semplicemente, senza l’arroganza di imitarli o creare una band-clone: «Siamo più rustici di loro – dice Andrea Fallacara – abbiamo iniziato suonando seduti, con il leggio e al lume di candela. Un’atmosfera intima e casalinga». Hanno fatto la loro prima esibizione a , registrando un vero pienone: da quella sera del 2001, Andrea Floyd inizia a farsi conoscere nello scenario più o meno underground dei locali genovesi.

Col tempo al loro strumento principale - la chitarra – si aggiungono basso (che Andrea F. suonava nei Midia), batteria, tastiere, percussioni (bongo, piatti e tamburello). Iniziano a suonare in piedi, «più da live», spiega A.F., e nel 2002 arriva il demo ( ), con cinque tracce (Pigs On The Wing Part 1, Astronomy Domine, Breathe, Biding My Time, Julia Dream / A Saucerful Of Secrets).
«Nel 2005, durante un live al , abbiamo anche fatto delle proiezioni di Tempi Moderni di Charlie Chaplin. Se capita le rifacciamo, magari con dei documentari», dice A.F. Ma nulla che assomigli ai noti light show dei Pink Floyd: «vogliamo mantenere la semplicità del suono della chitarra o poco più».
Sempre nel 2005 arriva l’esperienza on the road: «Abbiamo iniziato quasi per gioco, in piazza Campetto, la notte del 23 dicembre. Ci è piaciuto e abbiamo continuato: piazza Banchi, via Venti, via San Lorenzo, ma anche Livorno e Torino», continua il bassista. E alla domanda su cosa si prova a suonare per strada, Andrea F. non esita a rispondere: «Le persone che si fermano a guardarti sono davvero interessate, stanno ad ascoltarti anche per ore. E poi l’atmosfera è del tutto diversa: in strada si crea un silenzio quasi magico, a differenza del rumore e del brusio che c’è nei locali. Dà più soddisfazione, insomma».

Da poco gli Andrea sono anche finiti su (il 6 marzo e il 24 aprile 2007): li hanno visti suonare per strada e hanno pensato che ne valeva davvero la pena.
Musica dei Pink Floyd, «che ci prende al cuore, una passione che ci lega, come la nostra amicizia», spiega A.F., ma anche Beatles: «lo scorso martedì – 24 aprile – a Telegenova abbiamo suonato solo loro».
E ora si stanno espandendo: iniziano a scrivere pezzi loro e, pian piano, cercheranno altri musicisti per ampliare il duo.
E se vi chiedessi a quale componente dei Pink Floyd vi sentite di assomigliare di più? «Io a David Gilmour: non vorrei sembrare arrogante, ma gli assomiglio, nello stile musicale, nei modi. Mi viene naturale comportarmi come lui, senza la pretesa di imitarlo», afferma A.F. che risponde anche per il collega Andrea Palermo: «Sono sicuro che lui direbbe Roger Waters, per le idee e i contenuti dei testi».

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