Magazine Giovedì 26 aprile 2007

Segnali di fumetto

Con il terzo episodio, in anteprima mondiale, si chiude, forse, la trilogia di Spiderman. Venom e non solo. Ma cosa sappiamo dei nuovi cattivi?

L’affetto dei fan o la grande propensione – tutta italiana – alla pirateria hanno fatto sì che la distribuzione del film a fumetti più famoso del globo partisse proprio dall’Italia in contemporanea con il Concerto del primo maggio: lavoratori di tutto il mondo unitevi, e andate a vedere Spiderman!
Visto che il film esce in 900 sale, visto che assieme ai tantissimi appassionati ci saranno altrettanti neofiti che – incredibilmente – non sanno nulla dell’Uomo Ragno, vuoi perché non interessati, vuoi perché quando vedono un uomo ragno sperano arrivi l’uomo-ciabatta a salvarli, è arrivato il momento di raccontare loro a cosa andranno incontro la settimana prossima.
Dando per assodato che anche i sassi sappiano che l’uomo ragno è tale perché morso (o punto?) da un ragno che gli ha passato i suoi poteri, è giusto soffermarsi sui cattivi – ben tre – che il nostro ragnetto di quartiere dovrà affrontare.

Tanto si può dire del rapporto tra eroi e antagonisti. Secondo alcuni se non ci fossero i supercriminali non ci sarebbe l’eroe. Fateci caso: non avrebbe senso senza il Joker, sarebbe inutile senza Lex Luthor, Tex senza Mephisto così come non sarebbe così celebre se non avesse avuto da affrontare Serse.
Il cattivo giustifica ed eleva il buono mostrandoci, con la sua cattiveria, quanto è fico l’eroe. Ma cosa succede quando è il buono a giustificare il cattivo? Quando è l’eroe ad aver generato la sua nemesi?
Succede che siamo nello spider-universe così com’è raccontato da Sam Raimi nel terzo episodio di Spiderman.
Prendete Harry Osborn, un rampollo con un cattivo rapporto con suo padre, un rampollo qualunque fino all’incontro con Peter Parker, il suo migliore amico.
Il nostro eroe prima gli soffia la ragazza, MJ Watson, poi gli ammazza il padre. Poco importa che il papà in questione fosse il famigerato Goblin.
Sorvolando le ragioni dell’Uomo Ragno, trovate assurdo che in una situazione del genere il giovane Harry sia uscito di melone? La fame di vendetta – giustizia secondo lui – e la giusta schizofrenia lo trasformano nel nuovo Goblin, uno dei personaggi più toccanti e commoventi della storia del fumetto.
Che sia il senso di colpa a fare di Peter lo stupefacente Uomo Ragno lo sanno tutti. Un ladro scappa, lui non lo ferma e quello gli ammazza lo zio Ben. L’assassino, dopo aver acquisito un superpotere, che in questi tempi non si nega a nessuno, diventa l’Uomo Sabbia e fugge. E così l’eroe, avvelenato dai peggiori sentimenti, diventa pericoloso come il suo amico Harry.
Nasce così il terzo antagonista, figlio dell’Uomo Ragno esattamente come gli altri. Un costume senziente che si innamora di Peter trasformando la sua frustrazione un potere. È il dolore dell’amante tradito a trasformarlo in Venom, la nemesi con gli stessi poteri, uguali e contrari, del nostro eroe ma soprattutto con un costume molto più cool. Tutto questo fa dell’uomo ragno un personaggio adulto, simile a chiunque altro, vittima del suo potere e delle sue responsabilità e sempre diviso tra la voglia di fare il bene e il suo grande senso di colpa. Anche in quest’episodio, infatti, sarà responsabile della morte di un innocente. Come lo so? Bastano due parole. Gwen Stacy, vedere per credere.
di Francesco Cascione

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