Magazine Martedì 13 marzo 2001

Inaugurazione del Salotto del libro

Si è inaugurato lunedì 12 marzo, all’auditorium Eugenio Montale, il Salotto del Libro. Donne scritte da donne. L’apertura è stata dedicata alla lettura di un messaggio d’augurio del Ministro Pari Opportunità Katia Belillo, che si rallegrava del ruolo di primo piano in ambito culturale che le donne sanno ritagliarsi, con una condotta sempre più propositiva. Lo stesso concetto è stato ribadito da Marta Vincenzi (a sinistra nella foto), Presidente della Provincia, che ha salutato come una piacevole realtà il ruolo delle donne, che si considerano sempre più una risorsa della società.

E il pubblico in sala era in larga percentuale femminile. Unica presenza maschile sul palco, quella di Antonello Cassan, che ha presentato il sito Libero di scrivere e il concorso Metti un sogno nel carrello, dedicato alla scrittura femminile (il bando di concorso si trova sul sito).

Ma l’attrazione della serata è stata senza dubbio Cinzia Tani, che ha parlato di donne criminali, argomento del suo libro Assassine, edito da Mondadori. La lettura di alcuni brani, a cura di Carla Peirolero (a destra nella foto), organizzatrice della rassegna e moderatrice della serata, e delle attrici Roberta Alloisio e Mariella Speranza, ha suscitato un dibattito spontaneo e vivace. Il tema scabroso ha diviso il pubblico. Da una parte chi stigmatizzava la spettacolarizzazione della violenza, dall’altra chi difendeva il diritto di cronaca. Del resto sono temi di attualità, e la stessa autrice ha difeso il suo lavoro, spiegando che si tratta di un resoconto dettagliato e supportato da ricerche e documentazioni rigorose. Lontano, quindi, dal sensazionalismo scandalistico che ha accompagnato le vicende relative alla morte della contessa Vacca Agusta e quelle di Novi Ligure.

L’inizio è stato indubbiamente scoppiettante, con una interazione tra pubblico, autori e curatori, che ha annullato la distanza tra platea e palco, e lascia ben sperare per il prosieguo della rassegna. Che si denota immediatamente per il carattere “a misura di lettore”. Non un salone o una fiera, ma uno spazio dove il pubblico possa avere un contatto diretto con gli autori, magari sorseggiando qualcosa al bar, o cenando. Ieri è stata servita una cena latino americana, in onore di Lucia Charùn Illescas, autrice di Malambo, presentato da Maria Pace Ottieri. Un salotto nel vero senso della parola, perché fuori dall’auditorium ci si può rilassare stando comodamente seduti e sfogliando i libri esposti dall’Assolibro, confrontando le opinioni ed eventualmente continuando il dibattito.

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di Donald Datti

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