Magazine Lunedì 16 aprile 2007

La posta del cuore

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Titolo: Sono io che non so corteggiare una persona?

Ciao Antonella,
sono Franca e ho 22 anni. Conosco da un anno circa un ragazzo di 28. Io sono di Vicenza, lui di Milano, abbiamo in comune la passione per l'hockey su ghiaccio e ci siamo visti molte volte in occasioni di partite. Fino a qualche tempo fa ci sentivamo per telefono e lui non mi ha mai nascosto il fatto che gli piacevo, c'era quindi un rapporto molto buono tra noi.
Già l'anno scorso c'è stato più di un bacio, ma nient'altro: una settimana di silenzio da parte sua, poi mi scrive, dice che c'è un'altra che gli piace e non si fa più sentire, io nemmeno. Tre settimane fa lo rivedo ad Alleghe, ci salutiamo, sguardi e carezze, fino a quando ci sediamo da soli e lui mi dice che ha voglia di baciarmi, poi che vuole fare l'amore con me... Non lo facciamo perché gli rispondo che non me la sento ancora, perché non voglio affrettare le cose.
Ci vediamo il sabato dopo a Milano per la partita, a fine gara mi prende per mano, andiamo da soli in curva, ci baciamo e mi chiede se voglio andare a casa sua, io accetto perché sento che provo qualcosa per lui, anche se non so cosa di preciso. Seguono atteggiamenti romantici, lui è galante con me, mi prende per mano, mi dice di avvisarlo quando arrivo a casa.
Dopo quel giorno lo sento strano, diverso. Sabato 7 aprile ci siamo visti a Cortina, lui mi ha salutata appena, ogni tanto mi guardava, ma nient'altro, poi mi sono avvicinata due volte per sapere come stava e a malapena mi ha risposto, mi ha trattata male e non ci sono scuse, ma io per paura di litigare non gli ho detto niente; a fine partita è andato via senza salutarmi. Gli ho scritto un sms per chiedergli se fosse arrabbiato con me, mi ha detto di no, che era nervoso per la partita, quindi nemmeno uno "scusa Franca, mi sono comportato da stupido!".
Gli ho scritto ieri, nessuna risposta. Giovedi è il suo compleanno e ho intenzione di andare a Milano di sorpresa per dargli il mio regalo. Lui mi piace molto, ho voglia di conoscere tutti i lati del suo carattere, e quelli già emersi mi intrigano: se vuoi bene a qualcuno lo accetti con i suoi errori e con i suoi sbagli, ma non capisco perché ha cambiato atteggiamento così all'improvviso.
Lui è stato sette anni con una persona, e tempo fa mi ha detto: "visto che le persone tradiscono, mi rifugio nell'hockey, almeno la mia squadra non lo fa mai", quindi ha paura di amare di nuovo. Durante la settimana ci sentivamo due, massimo tre volte con sms, o una telefonata, quindi non ho mai fatto pressione su di lui. Ora non so se chiedergli il perché di questo cambiamento o aspettare e non farmi più sentire per vedere la sua reazione. Lui ha paura di lasciarsi andare forse? L'ho spaventato? Non credo di aver fatto niente per farlo spaventare, non credi? Credi ne valga la pena? Mi dai un consiglio?
Ciao, grazie mille
Franca

Cara Franca,
ti invito a rileggerti e forse ti accorgerai che il tuo è un sentimento a senso unico. Mi dispiace di non aver potuto rispondere prima, ti avrei consigliato di non portare nessun regalo da nessuna parte. Ma ormai il disastro - non riesco a immaginare altro - sarà già successo. Il problema non è, come suggerisci nel titolo, se sai o meno corteggiare un uomo, il problema è che, se un uomo è interessato a te solo blandamente, non c'è corteggiamento che funzioni. C'è spazio giusto per una serata così.
Mi dispiace dire anche a te - come ho già fatto con altre - che in amore la paura non esiste, è uno squallido trucco usato da molti uomini e alcune donne piuttosto vigliacchi/e che non hanno il coraggio di dire: "Non mi interessi" o "Non ti amo più" o ancora "Non ti ho mai amata/o" e pensano che per l'altro sia più gratificante o meno umiliante sentirli frignare che hanno paura di impegnarsi, o dell'amore o della persona in questione che è tanto sicura di sé e loro non la meritano eccetera. A questa categoria di furbetti/e non concedo neppure l'attenuante della pietà: non agiscono così per un minimo di attenzione verso la persona non corrisposta, lo fanno perché non vogliono grane, menate, perché non sopportano il dolore degli altri e non vogliono sentirsene responsabili.
Cara Franca, leggi bene la tua mail e la mia risposta, non offenderti anche se sono tanto diretta e prova a consolarti -lo so che non serve, non subito almeno- pensando che hai avuto fortuna a essere stata respinta da un tipo completamente incapace di assumersi responsabilità, frivolo, superficiale e interessato soltanto a qualcosa di breve e molto materiale.
Ti auguro di trovare di meglio e, soprattutto, di essere corteggiata,
Antonella

di Antonella Viale

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