Magazine Martedì 10 aprile 2007

Uomini e cani, un Salento da incubo

Magazine - Un western ambientato ai giorni nostri. Così è stato definito Uomini e cani, primo romanzo di Omar Di Monopoli.
Il titolo - un omaggio sia a Uomini e topi di Steinbeck che a Uomini e no di Vittorini - rende sin dal principio la ferocia di questa storia, insieme alle macchie di fango e sangue che sporcano la bianca copertina dei libri targati (un vezzo editoriale che avevamo già notato ne di Ilaria Bernardini).

Uomini e cani è ambientato in Puglia, ma l'atmosfera descritta da Omar Di Monopoli è lontanissima dal Salento tutto pizzica sole e mare che ha invaso l'immaginario collettivo negli ultimi anni. Ricorda più la Campania di Saviano, solo che è un romanzo.
Nei dintorni di Languore (un nome un programma) una vasta area incontaminata un tempo doveva diventare un parco. Poi ha prevalso l'intrallazzo e l'incuria: abitazioni abusive, rifiuti, speculazioni edilizie. Parte da qui un intreccio farcito di violenza e disillusione, dove non mancano omicidi, torture e cani rabbiosi, appunto.

Il Comune si è messo in testa di fare qualcosa di quell'ex area verde. Non più un parco, ma un villaggio turistico, la cui costruzione è affidata al palazzinaro mafioso di turno. Dall'altra parte c'è chi ha occupato abusivamente la landa (ormai discarica) e non ha alcuna intenzione di lasciare la propria catapecchia, a costo di imbracciare il fucile.
È un libro pieno di cattivi, di personaggi moralmente dubbi o sull'orlo del tracollo etico. Tutti tranne Nico, il guardiano del parco, un uomo dal passato nobile che non crede più al futuro.

Tutta fantasia, dice l'autore, ma non il pericolo di una natura sempre più trascurata, non il problema culturale del rispetto, ambientale e sociale. La scrittura di Omar Di Monopoli - dura, ricercata e un po' ampollosa (altro carattere comune con l'autore di Gomorra) - sta anche per essere tradotta in inglese. Quello da incubo è l'altra faccia del Salento da cartolina. Nero come la pece e senza ombra di speranza.

di Daniele Miggino

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