Weekend Magazine Venerdì 6 aprile 2007

Tutti pazzi per il volo

Fammi un po’ vedere . Ma non ce l’hanno paura a cacciarsi da un aereo a cinquemila metri appesi a un pezzo di telo? E venendo giù in picchiata a 200 chilometri all’ora. Pazzi, appunto.
No, non sto parlando di kamikaze, tantomeno dello Stormo Buonappetito o del temerario gabbiano Jonathan Livingston. I pazzi in questione sono istruttori e allievi dell’ , dal 1989 unica scuola genovese certificata di paracadutismo, parapendio e paramotore, legata all’Aereo Club d’Italia.

Intanto per rompere il ghiaccio e cambiare – forse - idea su questi cuori impavidi, mi faccio spiegare le differenze fra queste tre discipline. Paracadutismo e parapendio, più o meno, si conoscono. Nel primo ci si lancia in caduta libera da un aereo a 4500 metri d’altezza e si raggiungono quasi i 200 km/h di velocità, fino a che – a meno che non vogliate spiaccicarvi al suolo – si apre il paracadute e si atterra. Stare sospesi fra terra e cielo sembrerebbe l’apice della libertà: peccato duri solo un minuto. Nel secondo, invece, si parte da un pendio, più o meno ripido, e si sfruttano le correnti per farsi cullare nell’aria. Questa volta il tuffo aereo dura decisamente di più: una quarantina di minuti trasportati dal vento, appesi a quei colorati tendoni pieni d’aria.
E il paramotore, cos’è? «È un parapendio a motore, con l’ausilio del quale si può partire anche dal piano. In meno di venti metri si decolla», mi spiega Agostino Gurrieri, istruttore all’Albatros.

Voglio prendere il brevetto in una di queste tre discipline: cosa devo fare? «Bisogna avere almeno sedici anni, con il consenso dei genitori. Fare un esame alla medicina dello sport e richiedere un nulla osta alla questura», continua Agostino. Certo, non è che poi vai lì e ti cacci dall’oggi al domani. Prima si fanno una serie di lezioni teoriche, per conoscere bene tecniche, materiali e metereologia, grazie anche ad ausili didattici come simulazioni e video. Poi si inizia a fare lanci tandem, allievo e istruttore insieme. Solo allora si può ottenere la licenza a volare da soli.
Il prezzo per prendere il brevetto va dai 1250 Eu del parapendio ai 1600 Eu del paracadutismo, passando per i 1500 Eu del paramotore. Assicurazione, materiale e spostamenti ai campi volo inclusi.

A proposito di campi volo, da dove vi lanciate? «Si parte dal Monte Biscia sopra Chiavari per i voli più semplici, per poi spostarsi, salendo di livello, a Spotorno e a Varazze», mi dice Agostino. In due o tre mesi, dopo una trentina di voli, avrete così il vostro brevetto: ammesso che superiate l’esame.
Per chi volesse solo provare, Albatros organizza corsi giornalieri di parapendio: dopo una breve lezione teorica, si fa qualche volo con l’istruttore. A fine giornata si riceve anche un "diplomino di partecipazione". Meglio che niente, almeno per tirarsela con gli amici che non avrebbero mai creduto in un vostro simil gesto.

Vi è venuta voglia? Fate ancora in tempo a prenotarvi per il giorno di Pasquetta: voli tandem per turisti a Spotorno. Il 26 e il 27 maggio saranno poi al Porto Antico, per la Festa del Vento.
Ma sapete che è venuta voglia anche a me? La scommessa è aperta: il prossimo articolo su Albatros lo farò da protagonista.

Oggi al cinema

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