Magazine Giovedì 5 aprile 2007

Segnali di Fumetto

© www.sergiobonellieditore.it

Magazine - Come nasce un fumetto? Come fa un’idea a diventare una trama, una sceneggiatura e poi - alla fine di tutto questo – un insieme di parole e immagini fissate sulla carta?
Ovviamente per sceneggiare un fumetto, come per fare un film, un’opera teatrale o una canzone, occorre una buona dose di talento – indispensabile come l’acqua nel deserto – ma non solo. Bisogna anche imparare un linguaggio capace di coordinare le immagini alle parole. Narrare con le immagini - il workshop sul fumetto previsto i prossimi 26 e 27 maggio – è un laboratorio aperto a 30 iscritti in cui - papà di e - insegnerà ai partecipanti come nasce un fumetto, come sceneggiatura, dialoghi e disegni vadano diretti come gli attori di un film.
Il corso è aperto a professionisti che vogliono carpire e applicare i segreti di uno dei migliori sceneggiatori italiani, ma anche a curiosi che – cresciuti a pane e fumetti – vogliono vederne il back stage per comprendere e amare ancora di più un mondo che conoscono nella sua veste finale, incontrandolo quando è solo poco più di un pensiero.

«L’idea di organizzare un workshop di questo tipo – ci racconta Antonella Ferrara, responsabile di - ci è venuta qualche mese fa, quando parlando con Giancarlo Berardi abbiamo trovato in lui una persona entusiasta, disponibile e pronta a fare qualcosa di straordinario e unico».
Il corso, concentrato in due pomeriggi, prevede una parte in cui si imparerà e una in cui si farà ciò che si è imparato. Alla fine del viaggio al cuore dei comics infatti è prevista una vera e propria esercitazione supervisionata e corretta dall’autore che ha fatto impazzire un’intera generazione con le storie di Ken - lungo fucile - Parker.
«Le sceneggiature che verranno fuori – riferisce Antonella – non sono destinate ad essere dimenticate. Non è escluso infatti che da una due giorni di questo tipo non nasca un progetto concreto, un’idea da trasformare in carta, tavole e dialoghi».

Art’intorno è un’associazione attenta alle arti, diretta per vocazione a incoraggiare e sviluppare i talenti, ma non solo. A un’ispirazione filantropica unisce anche una grande attenzione alla solidarietà – evidenziata dalla sua natura no profit - nei confronti di chi è meno fortunato. L’intero ricavato di Narrare con le immagini, su richiesta dello stesso Berardi, sarà infatti interamente devoluto alla di , uno che, come gli eroi dei fumetti, dedica la propria vita ad aiutare gli altri.

di Francesco Cascione

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