Magazine Martedì 3 aprile 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

titolo: riflessioni
cara antonella, ho letto con molta partecipazione , della sua sofferta separazione e del suo nuovo amore, a cui ha forse paura di abbandonarsi, nel timore di soffrire ancora.
lei ti chiede: come può esser certa che lui l'ami, e tu le dici tra l'altro, che la risposta, lei in sè l'ha già, ma non deve avere il timore di "sentire" piuttosto che "interrogarsi".
tu dici che si può ricominciare anche una terza volta... e suppongo ogni volta che in noi vi sia la voglia di vivere i sentimenti.

questo per dirti che io sto vivendo una storia con un uomo della stessa età di anonima, che è uscito da una lunga storia d'amore.
io ho dodici anni meno di lui, ma ho fin da subito avuto la sensazione, che dopo i quarant'anni, quando l'amore travolgente è gia passato nella tua vita, la voglia e forse la fiducia, per amare di nuovo, sia fortemente ridotta.
il mio lui, dice di volermi bene, e viviamo una storia appassionata, fatta anche di tenerezza infinita, oltre che di passione, ma l'amore, forse, era quello con la donna che l'ha lasciato, e non con me.
nonostante questa mia percezione, io vivo questa storia con lui, come un'occasione preziosa, e non mi sembra di accontentarmi, anche se non viviamo insieme, ma ognuno nelle rispettive case, e lui non ha mai detto appunto di amarmi.
penso comunque, pur non avendo io vissuto le sue esperienze, di capirlo in un certo senso, che dopo tante ferite, il cuore è ridotto a brandelli, e lo sguardo sugli altri, offuscato.
eppure tra noi c'è qualcosa di importante, e non credo di illudermi.
tu cosa ne pensi?
grazie davvero se vorrai rispondermi
rossella

Penso una cosa tanto banale, cara Rossella,
penso che solo il tempo ti darà la risposta. E che da lì non si scappi.
Perché i casi sono tre: lui è innamorato e spaventato al tempo stesso, lui è ancora alquanto confuso, lui gioca con il suo passato per non prendere impegni. E anche se è vero che, a guardarci dentro, troviamo sempre la risposta, è altrettanto vero che spesso abbiamo paura di essere sincere con noi stesse.
Non ho poteri divinatori, solo una manciata di buonsenso che mi suggerisce di consigliarti di aspettare senza fare pressioni, sino al momento in cui capirai che è arrivato il momento di fargli le domande che ti interessano, perché ora non è lui la parte più vulnerabile della "coppia", sei tu ad avere paura di perderlo e di sapere qual è la verità. Quindi aspetta di essere un poco più forte e che la situazione sia stabilizzata.
Per finire ti invito a riflettere sulla differenza di età, che in molti casi non si avverte perché l'uomo -anche se maturo- sa mettersi in gioco, è pieno di vitalità (che non sempre rimane inalterata nel tempo), in molti altri -semplifico tanto, a te le riflessioni successive- nel rapporto c'è una, magari minuscola, componente edipica che ti farà crescere, ti farà tanto bene -ci sono passati quasi tutti, uomini e donne- e alla fine ti porterà a tagliare il cordone ombelicale.
Come dice un mio amico sessantenne, ottimo e amato docente universitario che ha una compagna trentenne: «da giovani siamo tutti gerontofili, da vecchi diventiamo pedofili...»
Naturalmente ti auguro di essere meno avventurosa e di trovare il giusto mezzo,
Antonella

di Antonella Viale

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