Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Sabato 31 marzo 2007

Ashkenazy come Springsteen

© www.euyo.org.uk

Magazine - Lunedì 2 aprile il palco del Carlo Felice verrà calcato, nell’ambito della , da uno dei più grandi tra gli interpeti di musica classica a noi contemporanei, Vladimir Ashkenazy.
Straordinario pianista, direttore d’orchestra di altissimo livello, a Genova verrà proprio in quest’ultima veste, insieme alla “sua” European Union Youth Orchestra e ad una bravissima violinista, Janine Jansen.

Il programma è strepitoso, interamente composto da capolavori dell’Ottocento europeo, da Ravel a Strauss passando per Mendelsohn. Se della Rapsodia spagnola di Ravel e del Concerto per violino e orchestra di Mendelsohn ammireremo l’eleganza raffinata - nel primo caso sensualmente mediterranea e nel secondo luminosa e serena - le composizioni di Strauss, il Don Juan e la suite dal Rosenkavalier, ci colpiranno per la vitalità e la ricchezza dei suoni orchestrali.
Un concerto importante, un’occasione da non perdere. È in casi come questi che fa capolino una certa invidia verso il fanatismo da star system che caratterizza altri campi dell’arte, della cultura e dell’intrattenimento in generale: tanto per non andare troppo lontano, si potrebbe citare la musica leggera.
Quando venne Bruce Springsteen a cantare al Carlo Felice, ormai una decina d’anni fa, i seguaci del “Boss” si accamparono per una notte intera con i sacchi a pelo davanti al negozio di Ricordi, pur di accaparrarsi un pezzetto di carta che gli permettesse di ascoltare il concerto; i giornali dedicarono all’evento pagine e pagine, lunghe recensioni, interviste.
Senza fare paragoni scontati, senza avvicinare due mondi forse troppo lontani, ma ragionando nell’ambito del sogno e dell’utopia, sarebbe bello vedere personaggi come Vladimir Ashkenazy accolti da servizi speciali in televisione, ali di pubblico all’ingresso del teatro, litigi ai limiti della rissa per ottenere i biglietti.
Sarebbe non solo bello, ma anche giusto, che la vita, la storia, il talento, l’esperienza, l’immagine perfino, di un pianista e direttore d’orchestra di tale levatura, suscitassero anche solo un terzo della passione, delle discussioni, dell’emozione che scaturiscono dalla visita non dico di Springsteen, ma di un qualsiasi cantautore italiano.

Proviamoci: proviamo ad appassionarci un po’ ai grandi della musica classica, a seguirne i concerti in giro per l’Italia, a comprarne i dischi, ad esaltarne le doti e a disprezzarne i rivali durante accese discussioni. Ad iniziare da Ashkenazy.
Questo concerto suggerisce un’altra considerazione di stampo “sociologico”: l’orchestra che suonerà lunedì è composta dai migliori giovani talenti musicali europei: ogni anno si svolge una selezione per individuare chi suonerà ciascuno strumento. Io non so quanti ragazzi italiani attualmente facciano parte di questa formazione musicale, ma, a giudicare dal valore della musica classica nell’istruzione e nella formazione in Italia, temo molto pochi. Quando ascolteremo questi preparatissimi interpreti, facciamo sì che l’ammirazione ci spinga a immaginare un posticino anche per la musica nelle scuole del nostro paese.

Giovine Orchestra Genovese
Stagione Concertistica 2006 – 2007
Lunedì 2 aprile 2007, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice
EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA
Vladimir Ashkenazy, direttore
Janine Jansen, violinista

Maurice Ravel (1875-1937)
Rhapsodie espagnole per orchestra
Felix Mendelsohn Bartholdy (1809-1847)
Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64
Richard Strass (1864-1949)
Don Juan, poema sinfonico op. 20
Suite dal Rosenkavalier
Biglietti da € 15 € 25, giovani € 10

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