Magazine Mercoledì 28 marzo 2007

Segnali di fumetto

© www.marvel.com
Sono Peter Parker e sono l’Uomo Ragno da quando avevo 15 anni
Qualche domanda?

da Civil War Vol.2

Circa un anno fa – parlando di - annunciai che era nell’aria un evento tragico ed epocale come solo una guerra sa essere.
In passato già Frank Miller, con il suo - ci consegnò un Batman fuorilegge che viene rimesso in riga da Superman, il ragazzone rosso e azzurro, rivisto in versione filo-governativa, il solo supereroe libero di operare. Anche il Kingdome Come di racconta di un mondo in cui gli eroi vengono emarginati dallo Stato per far posto al nuovo che avanza, ma ora è diverso.
A differenza della Dc - infatti - Mark Millar e Steve McNiven – mente e matite della - hanno deciso di fare le cose in grande e, messa da parte l’ipotesi di un what if, (un mondo alternativo), hanno portato la guerra direttamente nella continuity ufficiale modificando in modo definitivo il modo di intendere i supereroi.

L’idea di fondo è tanto semplice quanto rivoluzionaria.
Immaginate come reagirebbe l’uomo della strada alla reale presenza delle Meraviglie. Li lascerebbe davvero liberi di scorazzare con le loro identità segrete oppure pretenderebbe che diventino personaggi pubblici, gente a cui rivolgersi semplicemente facendo il 911?
Probabilmente dopo uno scontro per salvare il mondo la gente li vorrebbe a Porta a porta, magari ospiti di Buona Domenica, altro che maschera. In un mondo in cui il privato è pubblico, come si permettono di nascondersi?

Lo scenario immaginato da Millar - già abile a gestire serie toste come Wolverine o gli Ultimates – prevede che il Governo Americano, decida di proporre, discutere e approvare in tempo di record una legge, il - SRA, Protocollo di Registrazione dei Supereroi - con cui costringe i supereroi a fornire identità e numero di tessera sanitaria in modo da diventare pubblici ufficiali.

Alle volte basta poco per scatenare una guerra, spesso anche meno.
Alcuni supereroi, su tutti, decidono di aderire - facendo gli straordinari, a carico dei contribuenti americani - arrivando a tentare di internare i ribelli guidati da Capitan America. Scoppia così la - uno scontro tra il bene e il bene – da cui difficilmente emergeranno soltanto vinti.
Alla fine di questa guerra infatti – attualmente in pubblicazione in Italia su tutte le testate Marvel – emergerà un mondo in cui maschere e doppie identità potrebbero diventare obsolete e nel quale anche l’Uomo Ragno diventa semplicemente Peter Parker.
Alla Marvel fino alla fine - che in Italia leggeremo all'alba del 2008 - hanno lasciato il pubblico con il fiato sospeso e una sola domanda: Voi, da che parte state?
di Francesco Cascione

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