Magazine Giovedì 22 marzo 2007

Segnali di fumetto

© 300themovie.warnerbros.com
Se siete pronti per andare al cinema per guardare con l’idea di guardare un film storico, magari un po’ cruento, ma molto attinente con quello che avete studiato della ai tempi della scuola, rimanete a casa.
Stesso consiglio se vi aspettate film in Vanity fair style tipo Alexader o Troy.
300 è un’altra cosa, roba seria, roba da tenere lontano dalla portata dei bambini.

, Signore del fumetto americano, rivive e corregge a modo suo la guerra, combattuta nel VI Secolo a.C., tra Greci e Persiani trasformando la Storia in sceneggiatura unica e imperdibile. Lo scontro tra Serse e Leonida è probabilmente secondo per pathos e importanza solo alla Battaglia di Maratona (490 a.C.) e alla corsa da 42 Km di Filippine, padre dei fondisti armati di contapassi e I-Pod.

Termopili: alba di un giorno nel 480 a.C.
Immaginate l’esercito persiano, comandato da Serse, come un muro di 1 milione di uomini che marciano – armati fino ai denti e cattivi come caimani – alla conquista della Grecia.
Immaginate, contro di loro, pronti a vender cara la pelle, un manipolo di Spartani, guerrieri abituati a mangiare pane e guerra fin dalla culla, molto più simili ai Klingon di Star Trek che ad un sedicente Achille con la faccia di Brad Pitt e la permanente.

L’idea dei 300 contro un milione ha stuzzicato Frank Miller fin dalla tenera età. Il resto lo ha fatto un film – datato 1962 – che nel 1998 lo stesso Miller, aiutato da Lynn Varley, ha trasformato in una graphic novel in cui la storia diventa mitologia e nel quale Leonida non è solo il generale dell’esercito più pericoloso della storia ma un mix di coraggio forza e follia, un personaggio lontano dagli eroi di carta in preda a crisi depressive, ma un vero supereroe, capace di guardare la Morte negli occhi e costringerla ad abbassare lo sguardo.

La storia racconta che Leonida e i suoi saranno sconfitti ma non battuti. Il loro sacrificio permetterà alle città greche di organizzarsi e vincere. Serse - vincitore senza onore alle Termopili - non arriverà mai a conquistare la Grecia.

Come in anche in 300 sono le immagini – in cui domina il rosso sangue della guerra e della passione – a parlare. Il resto lo fa una trama avvincente che va molto al di là dello scontro tra titani iperpalestrati.
Il film, diretto da Zack Snyder e supervisionato dal suo autore, continua sulla strada segnata da Robert Rodriguez con la .
In America – dove 300 è uscito da un paio di settimane – sono stati sbancati i botteghini. Il valore del suo autore, la forza della storia e le capacità del regista, già pronto a cimentarsi con , il capolavoro di un altro totem del fumetto come Alan Moore (From Hell e tra le sue opere), sono garanzia di successo.
Siete pronti – come dice Leonida ai suoi soldati – a cenare all’inferno?

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di Francesco Cascione

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