Concerti Magazine Giovedì 22 marzo 2007

Il vero premio del Festival? Il rispetto

Quando, nel corso dell’incontro presso la Fnac - mercoledì 21 marzo - qualcuno interroga circa le “conseguenze del festival”, lui cita le telefonate con cui diversi politici si sono dichiarati disponibili e le ridicole e “baudistiche” affermazioni di Biagio Antonacci, che si proclama suo scopritore (mentre non è vero). Ma dichiara che la maggior conquista è stata: «Il rispetto. Una cosa che dovrebbero ricevere tutti, non solo gli artisti».

Dopo una lunga gavetta e un successo cominciato con una canzone equivocata da molti (Vorrei cantare come Biagio Antonacci), che non ne hanno capito il tono ironico, finalmente il cantautore è stato preso seriamente, con l’attenzione dovuta a una persona umanamente ricca, oltre che talentuosa. Un bel traguardo. Ti regalerò una rosa è arrivata a tutti, critica e pubblico, che lo accoglie numeroso e caloroso in questo ciclo di presentazioni. Un pubblico che ha dimostrato interesse per l’intero suo progetto, cercando il dvd quanto il disco, se non di più: ad oggi infatti le copie dell’album in edizione speciale, con il dvd, sono esaurite.

Il Forum Fnac un’ora prima dell’appuntamento è già pieno, addirittura transennato. La prima cosa che salta agli occhi è la varietà dei presenti: ragazzi, famiglie, bambini e anziani. Ci sono anche diverse persone che hanno accompagnato Simone nelle visite agli ex manicomi di Quarto e , e psichiatri che lo ringraziano per la visibilità che ha dato a questa realtà. Si inizia con l’intervista, condotta dal giornalista Tortarolo, che il cantautore impiega per illustrare il suo percorso nei .

Mostra e fa toccare al pubblico una camicia proveniente dal manicomio di Volterra: segnata da timbri, non può non ricordare il marchio degli animali. Viene proiettato un estratto del documentario, che è autoprodotto ed allegato al cd con soli 2 euro di sovrapprezzo: è chiaro che la finalità è la divulgazione, non il guadagno. Simone esegue anche un paio di brani con la chitarra: Legato a te, ispirato al caso Welby, e Laureata precaria, il sequel di Studentessa universitaria. Un piccolo assaggio da un disco sfaccettato e di grande valore. Infine il “cespuglio pensatore”, sebbene affaticato dal tour de force delle ultime settimane, accoglie disponibile e paziente complimenti, domande e desideri di foto e autografi: incontrando Simone Cristicchi è difficile rimanere delusi.

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