Mostre Magazine Giovedì 15 marzo 2007

Container pieni d'arte

Magazine - Dalla periferia al centro storico, a Genova si assiste al «riscatto dei container». Con , i venti e quaranta piedi, che al porto e sulle strade sono al centro di questioni commerciali e infrastrutturali e che all’epoca del famigerato G8 (2001) furono addirittura usati come muraglie, oggi in 24 invadono gli spazi urbani riempiti d’arte contemporanea, da altrettanti artisti, singoli o organizzati in collettivi, genovesi e no.
A portarli in città - da venerdì 16 a domenica 25 marzo - è Ronald Lewis Facchinetti e, di fatto, la Sogester trading, che intorno ai TEU (Twenty-foot equivalent unit) ha costruito una manifestazione itinerante lanciata nel 2005 a Bergamo e Varese e passata nel 2006 da New York.
Aperti dalle 10 alle 19, i singoli container ospitano originali lavori artistici, ma saranno anche al centro di performance musicali e poetiche. A questo proposito Facchinetti ha stretto un accordo con Claudio Pozzani (Festival Internazionale della Poesia) per dar vita a un catalogo/manifesto sui generis, realizzato con le parole e le emozioni dei poeti di fronte alle opere.
E il 25 marzo gran finale: tutti i container ubicati nelle periferie traslocano al Porto Antico per una one day complessiva di museo sul mare, per un cocktail al Galata (dalle 19 alle 21) e per una maxi-videoproiezione, Lo spirito del macchinone di Mario Benvenuto (dopo le 20) sui muri e i moli del porto con streaming di contenuti via internet.

Probabilmente, oltre 50 anni fa, Malcom Purcell McLean (1914-2001), quando ideò e sviluppò il container rivoluzionando il trasporto delle merci non aveva messo in conto che prima o poi qualcuno li avrebbe fatti giocare. All’inizio del 2000 - e forse anche qualche anno prima - le grandi scatole colorate, stoccate per il mondo, spesso simili ai pezzi di un Lego per un gigante, sono diventate oggetto d’indagine per l’arte contemporanea (a Kaohsiung, nel sud di Taiwan, esiste un ). Ma sono anche stati riletti come mezzi di comunicazione creativa da far viaggiare come piccioni viaggiatori, portatori di messaggi che collegano così - non solo commercialmente - diverse comunità (dal 2002 tutti gli anni a La Spezia, la , coinvolge in un progetto artistico una scuola elementare locale, una egiziana e una libica). A proposito di scambi e prospettive, la prossima tappa di è Gerusalemme.

A raccogliere la sfida del foresto, è stata Emilia Marasco, direttrice dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, che ha poi tessuto con Facchinetti le intricate fila di una nuova rete per rendere protagoniste attive dell’evento altre istituzioni: il Galata Museo del Mare, che ospita due container e il cocktail conclusivo (il 25 marzo); il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, che ospita il container di Mauro Ghiglione nel suo parco; il Museo Luzzati, che invita a un viaggio nel mondo grafico del maestro (recentemente scomparso); il Consolato Generale di Svizzera che ha sostenuto il lavoro del giovane artista Holger Salach (in piazza Caricamento); il liceo artistico Barabino/Klee, che ha realizzato un'installazione/scultura Object ID: una provocazione e una speranza rispetto allo stato della formazione artistica in Italia (hanno partecipato gli insegnanti: Marino Bruno, Enrico Giovinazzo, Gianni Manté, Angelo Pretolani, Giovanni Schivo, Liana Tognala); e, infine, l’Accademia Ligustica stessa che partecipa con una rassegna di video all’interno di uno dei due container in Largo Pertini – l’altro è abitato dall’opera di Elena Cavallo.

Facendo un inedito ma efficace scouting delle location, Fachinetti ha mappato la città e le istituzioni affrontando «con calma tibetana» non poche difficoltà, tra cui anche alcune logistiche. «In Genova ho trovato una città estremamente ospitale, per ora quella che ha accolto il numero massimo di container. Un’operazione di logistica enorme, se si considera anche il negoziato con le circoscrizioni e lo studio delle posizioni anche a seconda dei lavori artistici. A Pegli per fare un esempio il lavoro di Fabio Niccolini propone una finestra sul mare che ho deciso di collocare con le spalle alla spiaggia creando un rapporto a specchio con il panorama» e poi vedere l’effetto che fa perché, continua «una parte di questa mia idea sta anche nel raccogliere le opinioni dei fruitori». E per favorire l’osservazione di questo museo open air molti container sono collocati vicini alle panchine.
Le opere che spaziano dai video alle installazioni, dalla scultura alla pittura, propongono un'interazione attiva con il pubblico, si confrontano con la tematica del mare, della città o, in veste di sosta, presentano una libreria con un repertorio sull'arte contemporanea (di Mattia Paganelli in piazza della Vittoria), ma come sottolinea Marasco «descriverle significherebbe sciupare l'effetto sorpresa che invece va salvaguardato».

Artisti partecipanti
Jean-Claude Asquié - piazza Caricamento
Associazione Tuono - Campi, piazza Sartori (Pressa)
Mario Benvenuto - piazza Caricamento
Lorenzo Biggi - Galata, Museo del Mare
Elena Cavallo - Largo Pertini
Collettivo Guerra da Camera (Marco Berisso, Marcello Frixione, Bruno Meneghelli, Roberto Merani) - piazza della Vittoria
Collettivo Inquiete (Anna Finetti e Elisabetta Oneto - Milano) - piazza Caricamento
Belu Simion Fainaru (Romania) - piazza della Vittoria
Collettivo Ferrario Freres (Milano-Bergamo) - Galata, Museo del Mare
Mauro Ghiglione - Villa Croce
Alice Medinelli - Porto Antico
Pietro Millefiore - Campi, piazza Sartori (Pressa)
Fabio Niccolini - Pegli, largo Calasetta
Mattia Paganelli (Milano) - piazza della Vittoria
Laila Pozzo (Milano) - Pegli, largo Calasetta
Davide Ragazzi - Sestri Ponente, piazza Tazzoli
Silvestro Reimondo - Sestri Ponente, piazza Baracca
Holgher Salach (Germania) - piazza Caricamento
Giacomo Spazio (Milano) - Prato, piazza Suppini
Leonard Sherifi (Albania) - piazza della Vittoria
Miki Tallone (Svizzera) - Porto Antico

L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Genova, del circuito GAI (Giovani Artisti Italiani) e della Regione e vede come media partner Radio Babboleo. Tra gli sponsor Genova Car Sharing e Bingo Miramare, sede dell'inaugurazione e della presentazione del manifesto estetico Containerart, venerdì 16 marzo, alle 19 nel giardino d'inverno (via Pagano Doria, 1), a cui seguirà la performance Le tre parche a cura della Compagnia L'Officina Utopia.

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