Magazine Martedì 13 marzo 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Ciao Antonella!
Ho 17 anni e abito in provincia di Pesaro. Spero tanto che tu mi possa aiutare. Sono perdutamente innamorata di un ragazzo calabrese che non riesco a dimenticare. Ti spiego meglio: questo capodanno sono andata a Napoli a trovare i miei amici e i miei parenti (infatti mi sono trasferita quest'anno a Pesaro) e la sera del 31 dicembre l'ho trascorsa proprio insieme a lui, che era venuto a Napoli con la famiglia a trovare i cuginetti più piccoli. Che dirti? Sono stata benissimo con lui.
Abbiamo riso, scherzato, chiacchierato... sembrava che ci conoscessimo da sempre. Ma purtroppo non è successo nulla di più. Il tempo è passato in frettissima senza che me ne accorgessi e io verso le cinque del mattino sono tornata a casa.
Lui è ripartito per la Calabria due giorni dopo. Non so più come fare! Non riesco a dimenticarlo, e forse non voglio dimenticarlo. Sfortunatamente non ho neanche il suo numero di cellulare, perciò non so proprio come mettermi in contatto con lui. Le mie amiche e la mia famiglia mi dicono di dimenticarlo, che il mio è un amore impossibile - e questolo so - ma non ci riesco! Ti prego, dammi un consiglio. Non posso sopportare il pensiero di non rivederlo mai più.
Grazie in anticipo, un bacio!

Cara Anonima,
mi dispiace, ma non posso aiutarti in nessun modo. Immagino che potresti metterti in contatto con gli amici di lui, quelli che lo hanno invitato al capodanno e farti dare il suo cellulare, ma poi? Alla tua età è difficile accettare verità sgradevoli e, se leggi la mia rubrica, sai che non le addolcisco, quindi - per una volta - ascolta i tuoi e fattene una ragione.
Per un motivo semplicissimo, anzi due motivi semplicissimi:
1. non gli interessi abbastanza, altrimenti ti avrebbe dato il numero del cellulare, del fisso, l'e-mail e magari anche l'indirizzo di casa.
2. non ti interessa davvero, altrimenti ti saresti fatta dare il cellulare ecc. ecc. Semplicemente - e alla tua è normale, non è un difetto - non riesci ad accettare di non essere corrisposta da qualcuno che ti sembra di desiderare intensamente.
Tutto qui, purtroppo, banalmente tutto qui.
Paul Nizan scriveva più di cinquant'anni fa: «Non permetterò mai a nessuno di dire che i vent'anni sono l'epoca più bella della vita» (citazione a memoria, quindi sicuramente sbagliata, ma il senso è questo) e spiegava assai bene il perché in Aden, Arabia.
Neanche i diciassette anni, per gli stessi motivi: troppa confusione, troppi desideri, troppe contraddizioni, troppa intensità, troppi ormoni - non l'ha detto Nizan - troppo di tutto. Bisogna passarci, non se ne può fare a meno. E forse, dopo anni, si rimpiangerà almeno l'intensità.
Aggiungi che ti sei trasferita da poco, quindi probabilmente la tua vita non è proprio facile: devi costruire nuovi rapporti, farti degli amici ecc. Capisco che sia più facile rifugiarsi in una fantasia irrealizzabile. Ma non posso fare a meno di consigliarti di aprire gli occhi e darti da fare per costruirti una vita lì dove sei, con la gente che hai intorno.
Auguri,
Antonella

di Antonella Viale

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