Magazine Sabato 10 marzo 2007

La Cina di Renata Pisu

Arriva a Genova la Cina della sinologa Renata Pisu. Martedì 13 marzo, alla FNAC (Via XX Settembre 46/R), la scrittrice, traduttrice e giornalista, formatasi presso l’Università di Pechino negli anni ’60, presenta (ore 18) il suo volume più recente Cina. Il drago rampante, (Sperling edizioni). Introduce Laura Guglielmi.

Personalità curiosa e vivace Pisu (studiosa di molte culture asiatiche) fu spinta verso l’Oriente per via di una fantasia cosmopolita e il desiderio di conoscere le lingue del mondo. Oggi, dopo anni di intensa attività giornalistica (corrispondente de La Stampa a Tokio dal 1984 all’88, e de La Repubblica dal ’90), e con alle spalle numerosi volumi sulla civiltà del Sol Levante, mette a confronto i mille volti del dragone tracciando le nuove linee dell'identità cinese tra tradizione e innovazione.
Il passato e il presente vengono inclusi in un discorso unitario che riflette sulla formazione inesorabile delle megalopoli, soffermandosi su quelle ancora in pieno sviluppo come Shangai, ma che punta anche lo sguardo sulle immense aree rurali, ancora arretrate e oppresse dall’indigenza.
Travolta da un capitalismo rampante, la Cina è comunque ancora rappresentata e guidata da un forte potere di partito che ancora oggi si definisce comunista. C’è spazio tra le pagine per toccare tutte le sfaccettature composite di una cultura millenaria che trattiene dentro sé tracce sparse del Celeste Impero e vede emergere voci di nuovi intellettuali; guarda ancora a Confucio e a Mao Zedong ma si lascia anche attraversare e incuriosire dall’ondata di innovazioni tecnologiche e nuovi modelli artistici del contemporaneo.

Renata Pisu, che la lingua cinese l’ha imparata con il russo, entra nelle dinamiche evolutive odierne di questo paese, riscontrando le potenzialità di una lingua - all’apparenza ostacolo per comunicare con il resto del mondo – che nel confronto con le nuove tecnologie ha trovato un nuovo alleato per un’insperata rivitalizzazione.

Notizie biografiche
Renata Pisu frequenta la Cina a partire dal 1957, quando con una borsa di studio accede ai corsi di lingua cinese e di storia della Cina moderna all’università di Pechino, dove resta fino agli inizi della Rivoluzione Culturale. Dagli anni Sessanta svolge la professione di giornalista dedicandosi ai problemi dell’Asia Orientale. È stata corrispondente de La Stampa a Tokyo dal 1984 al 1988. Dal 1990 è inviato speciale de La Repubblica su molti fronti di guerra dalla Bosnia al Ruanda, dal Kuwait alla Cambogia, dal Bangladesh all’Indonesia. Ha tradotto dal cinese opere di narrativa contemporanea ed è autrice di saggi sulla società cinese. Nel 2000 per la sua attività di inviata ha vinto il premio Max David. Nel 2003 ha ideato e condotto a Radio Rai 3 il programma "La stirpe del drago" - i cui materiali sono ancora . Sempre per la Rai ha curato, nel 2004, "Alle radici del sole", sul Giappone e "Shangai oh cara: le megalopoli dell'Asia", nel 2006.

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