Magazine Domenica 11 marzo 2001

Maria Pace Ottieri al Salotto del libro

Magazine - (11/03/01)

Lunedì 12 marzo è iniziata all'Auditorium Montale la manifestazione " " curata da Valentina Arcuri e Carla Peirolero.
Maria Pace Ottieri è intervenuta nell'ambito della giornata inaugurale per presentare il testo della scrittrice peruviana Lucia Charùn Illescas, Malambo, edito da Giunti.
Pubblichiamo in anteprima la recensione del libro che ci ha inviato la stessa Ottieri.


Su una sponda del fiume Rimac sorge il villaggio di Malambo, baracche e casupole poverissime, abitate da ex schiavi e da schiavi appena arrivati, rinchiusi in grandi capannoni, per passare la quarantena prima di essere venduti all'asta. Anche il vecchio Tomason Valleumbroso è un ex schiavo, uno schiavo fuggiasco che dipinge quadri religiosi: i santi e le madonne del calendario per gli spagnoli e le divinità africane per i congo, i mina, gli angola, i mandinga, le comunità africane che si chiamano con il nome del popolo o del paese da cui provengono e che hanno portato con loro il mondo invisibile del sovrannaturale.
Un ponte di pietra divide Malambo dalla città dei Re, sull’altra sponda del fiume, la capitale Lima, colorata, affollatissima, brulicante di una popolazione mista, indios, bianchi e neri, mulatti, meticci chiari e scuri.
E’ il Perù all’epoca della tratta degli schiavi dall’Africa che la scrittrice afroperuviana Lucia Charun-Illescas ci racconta, un paese alla periferia del mondo, rigoglioso e desolato, che accomuna nobili spagnoli ricchissimi e schiavi miserrimi in una stessa condizione di lontananza e sradicatezza da “criollos”.
In un vecchio palazzo in rovina invaso dalle galline che spadroneggiano nell’oscuro atrio d’ingresso, vive Don Manuel De La Piedra, mercante di sete cinesi, tappeti di Fiandre, spade tedesche e “pezzi di Guinea”, gli schiavi africani che arrivano sulle navi al porto di Cartagena. E’ un uomo alla deriva, che beve vino come fosse acqua e si invaghisce delle schiave più giovani su cui ha diritto di vita e di morte. Tra Don Manuel e Tomason, epicentri di due mondi opposti e promiscui, si intrecciano le vicende di quattro donne, la giovanissima e selvatica Pancha, la morbida congolese Altagracia Maravillas, la vecchia cuoca Candelaria e l’acida vedova Catilina.

Maria Pace Ottieri

di Roberto Franco

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