Magazine Domenica 11 marzo 2001

Pubblicare in rete: Libero di Scrivere

non è un semplice sito di scrittura creativa che accoglie tra le sue pagine web gli sforzi creativi di aspiranti autori. Gli intenti dei creatori e curatori possono riassumersi nel sottotitolo del sito: il libro si libera. Non si tratta di mettere a disposizione dell’utente esclusivamente una vetrina virtuale (la biblioteca inedita conta oltre 1200 testi, passibili di giudizio e voto da parte degli altri autori e degli utenti: vedi i più votati), ma di guidarlo verso la pubblicazione della propria opera nel tradizionale supporto cartaceo.

Sfruttando le possibilità tecnologiche legate alla stampa digitale, che permette di ridurre i costi e di stampare un numero limitato di copie, propongono di promuoversi autoeditore. Poiché nulla si improvvisa, suggeriscono una nutrita serie di letture specifiche e offrono il supporto tecnico dello studio 64 di Genova, che è il primo centro di stampa digitale a offrire i servizi di Libero di scrivere. In futuro dovrebbe crearsi una rete nazionale di centri specializzati che facciano capo al sito.

I libri autoprodotti possono essere inseriti nella vetrina virtuale, dove trovano posto anche dispense di professori universitari o i libri stampati presso qualche editore che non ne ha curato la distribuzione lasciandoli in onerosa dote all’autore.

Ma l’aspetto più intrigante per l’autoeditore è probabilmente l’opportunità di essere presente alla Fiera del Libro di Torino nel mese di maggio. Liberi di scrivere sarà infatti presente con uno stand, e ospiterà gli autori autoediti. Un’occasione unica, per Pincopallino, di presentare il suo libro a fianco di Baricco piuttosto che di Camilleri

Si tratta evidentemente di un sito con forti legami alla realtà fisica della scrittura, alieno quindi alla logica esclusivamente virtuale di molte esperienza del web. Va quindi sottolineato che il cuore di questo portale della scrittura è genovese: Antonello Cassan, responsabile dello studio 64, Marcello Danovaro, Pippo Piersantelli e l’onnipresente Claudio Pozzani hanno tutti origine e formazione genovese, anche se provengono da esperienze artistiche o editoriali spesso internazionali. Unica figura “straniera” nello staff è Marianna Corte, che vive a Milano.

Per ribadire l’origine genovese del sito, lunedì 12 marzo, alle ore 17, verrà presentata presso l’Auditroium Montale, in occasione del Salotto del Libro, la terza edizione del concorso Metti un sogno nel carrello, dedicato alla scrittura femminile (narrativa, poesia e testi di canzoni). La consegna degli elaborati deve avvenire entro il 30 aprile presso il Centro Pari Opportunità Provincia di Genova, oppure via e-mail ( o a ).

di Donald Datti

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