Cinema Magazine Martedì 6 marzo 2007

Maria Martinelli: l'amore è un gioco

© www.kamerafilm.it

Magazine - Giovedì 8 marzo: una festa della donna tutta speciale quella pensata per i cinefili genovesi da e Cristiano Palozzi. È Super8 una manifestazione tutta dedicata alle donne che accompagna .
Alla Biblioteca Berio, dalle 17.30 fino a mezzanotte, saranno le donne a parlare tramite cortometraggi, lungometraggi e documentari che raccontano di loro.
Tra gli ospiti della giornata ci sarà anche colei che nel suo film Amorestremo, del 2001, ha diretto il più noto tra gli attori porno italiani: Rocco Siffredi, quello che “le ha provate proprio tutte” (le patatine fritte, ovviamente...). Ma Maria Martinelli ricorda di lui: «è una persona squisita, interessante e attenta. Ha provato più volte a diventare un attore drammatico, e si è sempre applicato molto».

La regista emiliana presenterà a Genova il suo nuovo lavoro: una docufiction che parla dei single alla ricerca dell'anima gemella: «L’amore che fugge racconta i mille modi di vivere i sentimenti: l’amore è un gioco in cui inventare sempre nuove regole».
Silvana è proprietaria di un’agenzia matrimoniale di Ferrara. Martinelli e Giusi Santoro, montatrice e produttrice del film, hanno conosciuto così «un mondo sotterraneo e sconosciuto. Non è stato facile trovare persone che avessero voglia di raccontarsi. In cinque mesi trascorsi nell’agenzia abbiamo raccolto storie e persone diverse tra loro: dai giovani alla ricerca della storia seria fino ai cinquantenni, spesso separati e con figli, che nella vita di tutti i giorni hanno più difficoltà nel fare incontri».
Non si tratta di un reality, ma di 90 minuti in cui la realtà incontra la fiction: non ci sono attori, cambia solo la struttura del racconto. Il film è prodotto da , la casa di produzione indipendente fondata da Martinelli, Santoro e Stefano Mordini. L’amore che fugge è stato presentato al Bellaria Film Festival Anteprima Doc, vincendo la Vela d’argento. Lo scorso novembre, inoltre, è andato in onda su in sei puntate.

Maria Martinelli si è occupata negli anni passati di cinema hard con Amorestremo e con il reportage Gladiatori, poi ha toccato il tema della globalizzazione e dei Fast food con il documentario Carne da macello; «oggi ho voluto dare un taglio più leggero al mio nuovo lavoro, ma con sorpresa mi sono accorta che l’amore è un tema affascinante ma anche difficile da affrontare».
Uno dei sogni nel cassetto di Maria è quello di tornare al lungometraggio: «tuttavia credo nei materiali trasversali e la docufiction mi è congeniale». Giovedì 8 marzo la regista sarà a Genova per la prima volta: «so che molti registi la scelgono come set cinematografico e credo che scoprirò una città molto interessante». Ma l’8 marzo sarà anche la giornata dedicata alle donne: «la tematica femminile mi tocca da vicino e mi interessa. Presto la affronterò anche come regista. Penso che la donna occidentale abbia raggiunto molti traguardi, ma ogni giorno mi rendo conto che non è ancora abbastanza».

Potrebbe interessarti anche: , Bohemian Rhapsody: non la solita recensione del film sui Queen , Gli incredibili 2 e Bao ad Annecy 2018 e a settembre al cinema , Ralph spaccatutto: il sequel ad Annecy 2018 e al cinema , Festival di Annecy 2018: vincitori e premi. C'è anche l'Italia , L'animazione impegnata al Festival Annecy 2018: da Another Day of Life a Funan

Oggi al cinema

La donna elettrica Di Benedikt Erlingsson Drammatico 2018 Halla è una donna dallo spirito indipendente che ha superato da un bel po' la quarantina. Dietro la tranquillità della sua routine si nasconde però un'altra identità che pochi conoscono. Conosciuta come "la donna della montagna",... Guarda la scheda del film