Concerti Magazine Venerdì 2 marzo 2007

Tarick 1: eclettico o confusionario?

Magazine - In qualche negozio del centro si sentiva già da qualche giorno. Ma solo da oggi è negli scaffali di tutti i negozi di dischi. esce con un nuovo album, e lo fa con , la casa discografica dei .
Ex tastierista dei , dai quali ha divorziato circa un anno fa, e gestore del , Tarick 1, alias Andrea Calcagno, suona musica elettronica. Ma a suo modo. A partire anche dal nome: «l’ho scelto per non prendermi troppo sul serio e contrastare così un ambiente, quello dell’elettro, molto serioso». Diciamo che elettro per lui è un modus operandi, non tanto il genere che suona. «La musica che faccio non è tutta elettronica. Nel cd ci sono anche bassi, percussioni, strumenti acustici».
Tarick, insomma, non è uno fissato. Fa un po' di tutto. Non fa solo elettro, ma anche elettro. Suona, si diverte e fa divertire chi balla e lo ascolta. Punto. Tant’è che alcune recensioni descrivono il suo nuovo cd confusionario. Confusionario o, per chi lo apprezza, eclettico. Dipende dai punti di vista. «Non mi piace fare il troppo il "precisino". A Genova i dj tendono a specializzarsi, a suonare solo un genere, evitando accuratamente di mischiare».
Alle spalle Tarick ha la passione per l’alternative rock degli Smiths, o l’elettronica dei , che ai tempi in cui andava alle medie erano le alternative ai più commerciali Queen.
Sul finire degli anni ’80 nascono i Nirvana, e Andrea, o se preferite, Tarick, si avvicina anche al grunge. Molla per un po’ la tastiera tradendola per il basso. E negli anni ’90 inizia a non dispiacergli nemmeno la musica più ballabile. Insomma, Tarick, ti va bene un po' tutto? «No, un limite di gusto ce l’ho anch’io: non faccio musica commerciale». Ecco da dove nasce il suo variegato background musicale.

Come suoni? «Collego tastiere e batteria al pc, come periferiche. E dal computer, con un programma, le faccio suonare». In questo modo, con un pc, due cavetti e qualche strumento, una sola persona può sostituire un’intera band.
Ma non credete che sia così facile. Se di musica non ne sapete niente, non basterà certo un computer e un software a farvi diventare dj. Anche qui ci vuole un po’ di sana gavetta: «Ho iniziato a lavorare nei locali e ad organizzare serate mentre andavo all’Università». Ora suona nel suo locale come dj. Ma ha anche un gruppo: Clara - che, per gli amanti del gossip, è la sua fidanzata - alle tastiere, Pietro al basso e Giorgio alle percussioni. Con loro fa serate live.
I prossimi appuntamenti? «Il 25 marzo presento il disco al Forum Fnac, accompagnato dal vivo dalla mia band. A giugno ci sarà invece il Festival della Lanterna».

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