Magazine Mercoledì 28 febbraio 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

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Care/i,
non si è fatta aspettare e ha spedito il suo contributo che, come saggiamente fa notare, riguarda un problema comune a molte persone. La ringrazio per il piccolo gesto di solidarietà, per non essersi fermata sui suoi guai e avere pensato a quelli di un'altra. In fondo è questo che vorrei, in parte, da voi lettori, un pochino più di altruismo, di partecipazione, di voglia di raccontare le proprie esperienze anche se non rappresentano più un problema.
Vi aspetto e vi saluto,

Antonella


Carissima Lina (),
tu mi hai sollecitato una riflessione, e anche Antonella sembra "chiamarmi" a un intervento.
Ho letto la tua lettera con il cuore che mi batteva: ci sentiamo tutti noi, unici e speciali, credendo che le nostre gioie e dolori siano assolutamente diversi da quelli di ogni altro. Ma non è così, perché ogni storia ha in fondo qualcosa in comune con quella di qualcun altro e questo, se magari ci fermassimo a pensarlo, ogni tanto, ci farebbe sentire un po' meno soli.
Anche il mio lui era reduce dalla fine piuttosto recente della sua "grande storia d'amore" con la donna della sua vita, e da questa fine era uscito pieno di ferite, di paure. Non gli ho mai chiesto se continuava ad amarla, pensarla, perché credo che una storia d'amore in fondo non finisca mai: rimane da qualche parte nei nostri cuori, ricordi, e penso sia anche giusto così.

Anch'io, come te, l'ho accolto come un cane randagio, che ha negli occhi tristezza e lampi di vita, che magari scappa se gli fai una carezza di troppo, ma poi ti viene accanto e ti si siede vicino e tu sai che è proprio li, con te, che vuole essere. A differenza di te, credo che in me non ci sia la voglia di analizzare e di spiegare troppo al di là, come suggerisce Antonella, dell'importanza di capire me stessa.
Ma un sentimento, un'attrazione, quella penso non vada troppo commentata Comprendo il tuo dolore, ma mi permetto di dirti, che quando ci sentiamo di donare qualcosa, anche a chi magari poi si rivela non meritarlo affatto, ecco quel dono non è mai sprecato.
ti abbraccio,

Iris



di Antonella Viale

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