Magazine Martedì 27 febbraio 2007

Segnali di Fumetto

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Magazine - Sabato 3 e domenica 4 marzo torna a Genova la tradizionale mostra mercato del Fumetto e del Disco. Un'occasione unica, in città, dove acquirenti e venditori di fumetti di Genova e dintorni possono incontrarsi per dare vita al Suq del Fumetto.
Tante le bancarelle e tante le opportunità di completare una collezione o di cominciarne una. Dalla locandina di quella volta che i Beatles vennero a Genova al primo – introvabile e carissimo – numero di Dylan Dog c’è tutto quello che un appassionato di fumetti che adora leggerli ascoltando dell’ottima musica può desiderare.
Come tradizione, arrivata la settimana della Mostra del Fumetto di Genova – sorella minore dei colosso Lucchese o Romano – eccomi pronto a darvi alcuni buoni motivi per farvi spendere un pomeriggio - e gli Euro di ingresso - alla mostra giunta quest’anno alle sua 22^ edizione.

Ovviamente tante le opportunità a vostra disposizione ma, se proprio dovessi consigliarvi un fumetto, eccomi pronto a consigliare il mio preferito: , giunto al numero 83 e prossimo a tagliare il traguardo dei 100 numeri. Un successo!
La serie, ideata da Mauro Borselli, ha come protagonista , un ragazzo dall’età non meglio precisata di origini slave. Nella sua terra – martoriata dalla guerra – Harlan vive di espedienti fingendosi un , un ibrido, figlio di una donna e un Maestro della notte, capace di scongiurare sciagure e malocchio; insomma: un imbroglione.
La sua vita cambia quando scopre di essere davvero quello che dice di essere. La sola arma in grado di cacciare e uccidere i Maestri della Notte, entità immortali conosciute come vampiri che dalla notte dei tempi dominano nell’ombra e si cibano degli esseri umani.

Il successo del fumetto non dipende solo dalle sue origini – affascinanti ma che rischiano di apparire stereotipate – ma da un lavoro che ha portato ad un fumetto maturo. Tra le caratteristiche che rendono un ottimo prodotto c’è sicuramente il grande lavoro documentale fatto dai suoi autori, capaci di ricreare in modo impeccabile le atmosfere più svariate, tanto che il nostro viaggia dal deserto africano fino al cuore della città europea più affascinante, Praga. A questo si aggiunge un team di coprotagonisti di grande spessore. Accanto ad Harlan, infatti, ci sono Tesla, una vampira rinnegata, e Kurjak, un ex soldato stanco di combattere ma non di lottare seguendo un ideale. Entrambi sono stati costruiti con maestria tale da essere quasi indipendenti rispetto all’eroe. Tesla è perennemente sospesa tra la sua umanità perduta e i suoi istinti di cacciatrice mentre Kurjak ha tutte le fragilità e le paure di un essere umano, il solo dei tre senza poteri, che combatte contro qualcosa di talmente grande da essere nemico dell’umanità da prima che l’uomo cominciasse a camminare eretto.

Ottimo il livello dei comprimari, da Caleb Lost, un angelo con le fattezze di David Bowie che preferisce il compromesso del grigio alle certezze del bianco e del nero, a Nicolaus, uno spirito ribelle, una simpatica canaglia probabilmente un demone, che da secoli combatte e collabora con il suo rivale-amico Caleb in una Praga sospesa tra sogno e realtà, dove non è difficile incontrare un teatro fantasma, un Golem o un alchimista.
In un progetto così ben articolato anche i villains vanno al di là del cliché del classico vampiro modello Bela Lugosi. I Maestri della Notte sono uomini d’affari – e la cosa non sorprende – decisi a tutto pur di dominare sull’umanità. Ma anche tra i cattivi esistono eccezioni. Amber, la Maestra dai capelli rossi, alleata del nostro eroe perché affezionata a suo padre Draka che a sua volta rimane ambiguo. È un maestro che si è innamorato e ha generato la sola arma in grado di porre fine alla sua millenaria esistenza: un figlio. Altro che Edipo Re.

Atmosfere cupe, personaggi completi e ambigui, storie che reinterpretano con maestria tradizioni locali e classici del genere. Tutto questo fa di Dampyr un fumetto completo, avvincente, unico. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati ed un ottima ragione per inseguire e completare la serie per vivere e rileggere la più grande epopea vampiresca del XXI secolo, un motivo in più per fare un salto in fiera sabato 3 marzo. Ospite d’onore della mostra sarà infatti il disegnatore , uno dei migliori interpreti di Dylan Dog e realizzatore del secondo annuale dedicato a Dampyr. Un albo che è già un classico.

Consigli per gli acquisti:
Un numero di Dampyr costa 2.5 Euro. La Bonelli ha un servizio arretrati piuttosto efficiente ma, se volete unire il fascino della caccia alla gioia della scoperta di un personaggio come Harlan Draka, basta girare tra le fiere e i banchi. La collezione completa potrebbe costarvi molto meno di 100 Euro che, considerato il rapporto tra qualità e prezzo, è un vero affare.

di Francesco Cascione

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