Magazine Lunedì 5 febbraio 2007

E se tornano le BR?

Giallo e politica si intrecciano dalla prima all'ultima pagina del libro d'esordio di Valerio Lucarelli, Buio Rivoluzione (peQuod, p. 207, 15 Eu). Si tratta di un romanzo che prende spunto dalla storia italiana degli ultimi trent'anni.
Nel 2008, a San Vito Lo Capo, viene rapita la figlia del primo ministro inglese, che si trova lì in vacanza. Maurizio Lupo, ispettore dell'Antiterrorismo, è da quelle parti in riposo forzato. Assiste per caso al rapimento della ragazza da parte delle Brigate Rosse e diventa protagonista delle indagini. Un plot che più "giallo" non si può.

Valerio aveva otto anni quando venne ucciso Aldo Moro, è rimasto segnato da quell'evento. Da allora non ha mai smesso di interessarsi al "più importante fenomeno storico del secondo dopoguerra", come lui stesso definisce le BR.

Su alcuni siti specializzati opinioni e recensioni hanno già fatto discutere. In sostanza si elogia Lucarelli per le sue qualità di scrittore fantasy, e per lo stesso motivo lo si critica. Alcuni personaggi non sono verosimili, si dice, così come alcune dinamiche del romanzo. La sua versione non sarebbe credibile fino in fondo, insomma. Succede spesso quando si mischiano fiction e realtà. Un po' come quando si vede un film girato nel proprio paese, o nella propria città: si fa fatica a seguire la storia perché si è troppo occupati a scovare vie o palazzi conosciuti. Io penso che i giudizi vadano separati.

Il romanzo, nonostante qualche ruggine stilistica (la narrazione a tratti è didascalica, spesso in terza persona, con poco ritmo) si fa leggere. Un discreto noir a sfondo politico, dove non manca certo la suspence fino alle ultime pagine.

La storia. Lucarelli è convinto che il "terrorismo di sinistra possa ritornare a far sentire la sua voce nel prossimo futuro", come scrive sul forum di . C'entra il G8 di Genova, ma anche le nuove politiche del lavoro, il disagio sociale sempre più marcato. Il dibattito è aperto.
Se si intravede un difetto nel lavoro di Lucarelli, è quello di aver voluto sintetizzare, a volte semplificando un po' troppo, un argomento molto complesso, su cui sono state scritte tonnellate di pagine.
di Daniele Miggino

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