Magazine Giovedì 1 febbraio 2007

Segnali di Fumetto

© www.sergiobonellieditore.it
Sulla strada ci sono solo io, circondato dal deserto attorno a me.
Il silenzio taglia tutta la città, Grande spirito mi chiama dal falò

Tex (1988) – Litfiba

Ci sono personaggi a fumetti che escono dalle tavole che li raccontano per diventare parte della produzione culturale di un paese, per diventare compagno di viaggio prima che icona.
È il caso di che, nato in un'Italia lontana nel tempo è oggi il collegamento tra i ragazzi di allora e i giovani adulti di oggi. La prima avventura del Ranger più famoso d’Italia risale infatti al , l’anno della Costituzione repubblicana, delle prime elezioni dopo l’esperienza fascista e l’inizio di quel lungo periodo di ricostruzione economica e sociale che ci ha portato ai giorni nostri.
Di quegli anni sono rimasti i racconti dei nostri nonni, qualche speciale televisivo, i film Ladri di biciclette e Duello al sole, Giulio Andreotti e - in carta e china - il personaggio nato dall’incontro di Gialuigi Bonelli (1908 – 2001) e Sergio Galoppini (1917 – 1994), in arte Galep.

L’importanza di Tex la si può misurare attraverso l’affezione mostrata dai lettori - decine di migliaia – che ogni mese hanno un imperdibile appuntamento in edicola e che ad oggi festeggiano il numero 556 e dal successo che ha riscosso l’iniziativa con cui hanno deciso di riproporre in edicola le prime storie con una grande novità: il colore!

Diversamente dalle altre ristampe proposte in tanti anni di vita editoriale la nuova serie – 49 numeri a 6.90 Eu e con il primo in omaggio con del primo febbraio – raccoglie le avventure di Aquila della Notte dagli esordi - quando gli albi avevano una forma simile ad una cartolina - completati dalla cura e dagli effetti di quei colori solo immaginati nel tradizionale bianco e nero.
E così il fumetto di cui sono pazzi i nostri padri, le storie lette in attesa di essere tosati dal barbiere o che abbiamo scoperto – custodite come un tesoro – tra gli scatoloni delle cantine dei nonni, tornano in un formato importante (circa 20X25 cm) e con una prefazione che ci racconta di come sono nate, come leggerle per scoprire che, a distanza di oltre sessantanni, sono ancora godibili e affascinanti come la prima volta che sono apparese, 555 mesi fa.

Consigli per gli acquisti:
Se questa mattina avete fatto tardi, se vi siete dimenticati di passare dal vostro edicolante di fiducia, se non è colpa vostra ma del traffico, del terremoto, delle cavallette che vi hanno impedito di avere una copia del primo numero, non abbiate paura: molto spesso queste iniziative hanno come coda una ristampa straordinaria, per cui, prima di disperarvi e puntare sul mercato dell’usato – pronto a ricaricare il prezzo perché meno di zero non è possibile - aspettate qualche giorno. I prossimi numeri usciranno tutti i giovedì per il prossimo anno.
Se invece colti, da amore folgorante, volete recuperare gli originali, preparatevi a un salasso più unico che raro, i primi Tex, sopravvissuti a 60 anni di intemperie, arrivano a costare diverse migliaia di Euro.
Buona Lettura!
di Francesco Cascione

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