Concerti Magazine Venerdì 26 gennaio 2007

Violino e piano: due principi alla Gog

Ascoltare un concerto per violino e pianoforte come quello che la propone al suo affezionato pubblico lunedì 29 gennaio – al solito, ore 21 Carlo Felice (biglietti da 15 Eu a 25 Eu, giovani 10 Eu) – è un’esperienza che, almeno una volta nella vita, andrebbe fatta da tutti.
È un incontro, un dialogo affascinante, tra i due principi del palcoscenico di sempre: il violino, che dall’alto dei suoi 5 secoli di storia ha conosciuto alterne fortune – raggiungendo il massimo splendore nel Seicento e nel Settecento, per poi cedere il passo proprio al pianoforte, strumento prescelto dai romantici.
Naturalmente, ogni compositore e ogni epoca hanno dato moltissimo a questi due strumenti singolarmente, e quando i due si sono incontrati hanno fatto scintille. Anzi, forse si potrebbe pensare al repertorio per violino e pianoforte come a una lunga love story di alcuni secoli: all’inizio era il violino – nei suoi secoli d’oro – a farla da padrone, mentre il pianoforte (nonché il clavicembalo, suo "antenato") si limitava a un generico sostegno armonico e all’accompagnamento.

Poi sono arrivati Mozart e soprattutto Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827), che la farà da padrone nel concerto di lunedì con 2 magnifiche sonate. In particolare, l’op. 47, dedicata al grande violinista e didatta Rudolf Kreutzer (amico di Beethoven), è divenuta celeberrima perché è la "colonna sonora" dell’omonimo libro di Lev Tolstoj: un tessuto sonoro estremamente suggestivo, con melodie che s’intrecciano e passano tra i due strumenti, valorizzate di volta in volta dalle peculiarità ora del violino ora del pianoforte, in un susseguirsi ininterrotto di scale, arpeggi, virtuosismi e via dicendo.
Beethoven del resto era stato molto chiaro riportando (in italiano) la sue indicazioni sulla partitura: Sonata per il pianoforte e un violino obbligato, scritta in uno stile molto concertante, quasi come d'un concerto, laddove il termine "concerto" descrive proprio il dialogo intessuto tra i due strumenti, un dialogo "di concerto" insomma, che piega di fatto i due interpreti a una visione comune e condivisa della musica.

Protagonisti del concerto di lunedì saranno il violinista Nikolaj Znaider e il pianista Robert Kulek. Il primo è uno dei violinisti più rinomati della sua generazione e viene regolarmente invitato ad esibirsi con le più importanti orchestre del mondo, tra cui spiccano i Wiener e i Berliner Philarmoniker, oltre alle più blasonate orchestre di Londra e New York.
Kulek, dal canto suo, ha già ricevuto il battesimo delle sale da concerto più prestigiose – Parigi, Ansterdam, Londra, Berlino, New York. Insieme a Znaider forma davvero uno dei duo più esaltanti della scena concertistica attuale: per cui, alla non si tratta di un incontro fortuito, ma di un filo del dialogo musicale già ampiamente avviato, che al Carlo Felice fa semplicemente una sosta davanti a qualche centinaio di persone. Forse conviene anche a noi soffermarci con loro per un paio d’ore, potrebbero dirci cose interessanti.

Programma
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Sonata in la minore per violino e pianoforte op. 23
Sonata in la maggiore "À Kreutzer" per violino e pianoforte op. 47

Arnold Schönberg (1874 – 1951)
Fantasia per violino e pianoforte op. 47

Robert Schumann (1810 – 1856)
Sonata in re min. "Grosse Sonate" per violino e pianoforte op. 121

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