Magazine Martedì 23 gennaio 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
ho mentito a te, ma quel che è peggio, ho mentito a me stessa ed alle persone che amo. Sono Daniela, quella che amava due uomini e che adesso non ama più nessuno, neanche se stessa! Dopo la tua seconda risposta ho capito che IL PROBLEMA SONO IO!
Sono, o forse sono diventata in questi due anni di bugie e finzioni, una persona fragile, immatura e come hai detto tu INSICURA.

Avevo deciso (credo) di restare con A., il mio ragazzo e volevo vedere se riuscivo a fare a meno di D, l’amante. Bene, riuscivo a fare a meno di lui, (anche perché sapevo che lui mi stava aspettando…) ma mi sono resa conto che rimarginare le ferite della storia con A. e soprattutto dimenticare i sensi di colpa, avrebbe richiesto molto più tempo… Ce la volevo mettere tutta, in fondo penso di amarlo ancora. I propositi erano buoni, la strada era in salita ma forse ce l’avrei fatta (quante cose orribili gli ho fatto). Credevo insomma di riuscire a re-innamorarmi di A., mi dispiaceva per D., ma è una persona forte, avrebbe trovato di meglio.
Nel bel mezzo di tutte queste belle speranze… L’IMPREVISTO: un’ottima proposta di lavoro per A. molto lontano da dove vivo e lavoro. Lui entusiasta, realizzato, eccitato all’idea del nuovo lavoro, ma allo stesso tempo preoccupato di dover partire in un momento che sapeva “delicato” per la nostra storia. Cosa dovevo fare??? Dirgli di non partire? Di rinunciare a tanta fortuna per restare con me, che l’ho tradito per due anni? NO.
E poi magari se avesse rinunciato per restare vicino a me, lo avrei lasciato poco dopo (anche lui ha detto: “magari se resto e ci vediamo tutte le sere mi lasci perché non mi sopporti più, forse se parto è meglio” gli ho dato ragione!) Allora l’ho assecondato nella sua scelta…

Un anno e mezzo lontani! È partito da una settimana e mi sento morire dentro! Significa che lo amo? Ho ricominciato a sognare il futuro con lui… mi manca, mi manca, mi manca! Ho pensato di mollare tutto e raggiungerlo (gli ho chiesto di darsi da fare per cercarmi un impiego vicino a lui, mi ha promesso che lo farà), ma ho paura di sbagliare, lui è così preso dal lavoro che forse gli sarei solo d’intralcio. Adesso sono sola… (con D. che vive e lavora stabilmente nella mia stessa piccola città e che continua ad aspettare) Penso di essere proprio il tipo di ragazza che hai descritto nella tua risposta, ho bisogno di essere rassicurata continuamente su me stessa, non so stare da sola, sono insoddisfatta del mio lavoro (che è sempre lo stesso da sette anni).

Quando due anni fa è iniziata questa storia parallela con D. ero 15Kg in sovrappeso, un anno fa ho pensato che le mie insicurezze dipendessero dall’aspetto fisico ed ho deciso di iniziare una dieta; pensavo che tornando ad essere bella e desiderabile non avrei più avuto bisogno di D. ma mi sbagliavo! Adesso che indosso una taglia 40 i problemi sono gli stessi, in più però continuo a dimagrire, mi vedo grassa allo specchio e so di non esserlo, so che 1 kg in meno significherebbe il sottopeso, ma mi gratifica vedere che nella vita, almeno la lancetta della bilancia riesco a controllarla.

Vivo ancora a casa con i miei genitori e mio fratello (altra bugia), mi lasciano i miei spazi, non si intromettono nella mia vita (anche se credo che abbiano capito). Ti ho scritto che non avevo mai tradito… bugia! Pochi mesi prima che iniziasse la storia con D. era successa una cosa: A. era molto preso dallo studio viveva in casa con un nostro amico in comune che aveva una cotta per me dai tempi dell’adolescenza …una sera ci siamo baciati, la cosa si è ripetuta un paio di volte, ma nel giro di una settimana mi sono resa conto dell’errore. Il tutto si è concluso nel giro di pochi giorni, tutti amici come prima! col patto che A. non saprà mai di quei baci. Questa cosa mi ha riavvicinata tantissimo ad A., ha riacceso in me qualcosa che si stava spegnendo, ho tratto da quella sciocca esperienza una nuova linfa vitale per la mia storia con A. forse speravo di ripetere la cosa con D. ma come vedi è andata male! Altra bugia: non è vero che non mi sono confidata con le mie amiche, due di loro, le più strette sono a conoscenza dell’accaduto e mi aiutavano anche a “coprire” le uscite con D. Da un certo punto in poi però, non so per quale motivo, ho detto ad entrambe che con D. era tutto finito e che avevo deciso di restare con A., non mi andava di caricarle di bugie e non volevo che lui fosse compatito dalle mie amiche.

Certe volte mi viene da pensare che A. neanche si meriti tutta questa mia sofferenza, a volte ho l’impressione di attaccarmi troppo a questa storia, soprattutto quando lo vedo preso solo dal lavoro, mi sembra di essere invisibile, poi però se gli espongo il mio malessere vedo che ce la mette tutta per rendermi felice, e allora penso che mi ama, dice che io per lui vengo prima di tutto, gli credo. Fatto sta che adesso lui non c’è, è lontano, D. invece è qui sempre disponibile, ed io sono debole e sola… A volte faccio un pensiero che mi fa star male: penso che questo lungo tradimento ha rovinato quello che era l’amore della mia vita, quella storia che aveva tutti i presupposti per durare e che avrebbe reso la mia vita serena e appagata, l’ho macchiata con un inchiostro indelebile e penso che l’unico modo per pareggiare i conti con A. sia azzerare tutto, lasciarlo, lasciare che lui abbia nuove storie, iniziare questa mia storia con D. alla luce del sole, e poi, se lo vorrò e se lui mi vorrà ancora, tornare a stare con A.! E’ un pensiero/progetto che fa acqua da tutte le parti, ma è la sola soluzione che vedo adesso.
Pensavo di essere felice, fortunata, forte, sicura di me, avevo le mie mediocri certezze, con un filo di vento è crollato tutto il castello di carte…
In attesa di risposta…
“Daniela”

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Cara Daniela,
come vedi ho tagliato molto abbondantemente la tua mail interminabile e la pubblico solo per dare –almeno una volta- una specie di epilogo ai lettori che leggono la rubrica e vorrebbero sapere com’è andata a finire… Non scrivo queste cose per punirti del tuo mea culpa –non è il mio ruolo- ma perché non si può trasformare una rubrica aperta a tutti in un dialogo. Come dire: un’altra eccezione, ma non approfittatene!
Veniamo a te: adesso il problema non è più lo amo/non lo amo? Il problema è: quanto mi odio? O quanto mi amo? Per la verità mi sembra che tu abbia una certa propensione al melodramma, che potrebbe dileguarsi anche solo con un cambiamento di città –da piccola, a metropoli che offre un bel po’ di interessi non sentimentali in più- e di lavoro, visto che il tuo non ti gratifica. Ti lascerebbe meno tempo libero per pensare a cose francamente futili. Perché, ahimè, non ne va né della tua vita, né del tuo futuro. Tu, e tu sola sei, la tua vita e il tuo futuro, se troverai qualcuno che ti accompagni nel percorso meglio, ma questo non deve essere il tuo primo pensiero. Devi prima imparare a realizzarti, stare bene con te stessa e a bastarti. La tua fragilità e il non tanto velato accenno a un futuro di anoressica mi commuovono sino a un certo punto: ti capisco, ma da te mi aspetto uno sforzo come si deve per imparare a conoscerti e volerti bene, con o senza aiuto di un professionista. Il fidanzato è lontano, l’amante è temporaneamente in congelatore e non si lamenta, sei davvero fortunata! Hai tempo e modo di affrontare la solitudine, di riflettere e decidere cosa vuoi fare da grande… e da sola. Credimi, è l’unica strada e hai la fortuna di poterci riflettere un anno e mezzo.
Auguri sinceri,
Antonella

di Antonella Viale

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