Magazine Giovedì 11 gennaio 2007

Segnali di Fumetto

© Masashi Tanaka

Magazine - Arriva dal Giurassico, è nato all’inizio degli anni Novanta come i suoi cuginetti targati Michael Crichton, ma a differenza dei dinosauri da parco pubblico dello scrittore americano il piccolo, cazzutissimo, Gon è tutt’altro che sulla via dell’estinzione.

È alto meno di un metro, ha le fattezze di un T-Rex, ha zampe e gambe corte ma è davvero una forza della natura. Riesce a divertire e commuovere parlando un linguaggio universale, che supera onomatopee e fumetti per consegnare storie in trentadue tavole, che si raccontano attraverso la forza del tratto e delle sceneggiature del suo autore: il giapponese Masashi Tanaka.
Quando si ha a che fare con un Manga come Gon viene inevitabile una riflessione su come il fumetto sia, secondo la definizione di Will Eisner, che va oltre il semplice racconto illustrato.
Il fatto che sia un fumetto muto è però solo il primo, evidente, elemento caratteristico del tratto di un autore che ha affrontato la grande sfida di disegnare i suoni e che è riuscito a vincerla alla grande. Gon, infatti, pur non essendo il primo caso di fumetto senza baloon, rimane unico perché i suoni sono integrati dalla mano sapiente dell’autore che riesce ad alternare con grande maestria animali che si raccontano attraverso le loro espressioni, tanto orientali eppure tanto disneyane, a paesaggi che raccontano di viaggi con una vivacità tale da sembrare quasi parte di un grandissimo documentario naturalistico.

Dando la parola alle immagini l’autore instaura un rapporto diretto col lettore, che viene raggiunto direttamente senza che ci sia la necessità di un mediatore che si occupi di interpretare e tradurre. Ogni lettore interpreta e legge attingendo direttamente alla fonte.
Ma al di là delle discussioni sullo stile Gon è un personaggio intenso, divertente perché sa anche essere scorretto, divertente perché sa commuovere e soprattutto perché non si da mai per vinto. Nelle sue storie, in Italia pubblicate dalla Star Comics in 6 corposissimi volumi, si alternano storie da libro cuore in cui l’adorabile Mangasauro si occupa dell’educazione di una nidiata di aquilotti a storie in cui un leopardo particolarmente feroce viene rimesso in riga a suon di legnate, ma non solo; bagordi, viaggi e giochi sono presenti tanto che dopo un po’ il piccolo smette di essere un dinosauro e diventa di casa come un cane o un gatto, gli amici che impariamo a conoscere senza che abbiano bisogno di parlarci.

Consigli per gli acquisti: Arrivati a questo punto non posso che consigliarvi ardentemente di catapultarvi a cercare almeno uno dei pubblicati dalla . Sappiate che il primo scatenerà una reazione a catena a cui non potrete resistere. I vecchi volumi sono reperibili on-line o on the road attraverso le solite ricerche di anticaglie. Per i nuovi non dovrete far altro che rimanere alla finestra e aspettare che Tanaka completi dei nuovi episodi. Gon non ha un’edizione prevedibile ma sempre e comunque straordinaria!


Una curiosità: se siete i possessori di una copia di potrete incontrare il piccoletto arancione... Gon è infatti uno dei personaggi nascosti. Tra le armi letali del mangosauro è memorabile la tecnica a base di fetidi peti... per non parlare della della scena finale che lo vede protagonista!

Buona Lettura!

di Francesco Cascione

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