Magazine Lunedì 8 gennaio 2007

Disagio e poesia a Lerici

Cari, carissimi voi, bisognerà mica spiegare dov’è e cos’è per noi sentimentali , con il suo e il suo importantissimo premio di poesia, il ? No, e intanto l’ho già fatto. Domenica mattina, però, si presentava una poeta nova, cioè la giovane , già premiata or sono pochi mesi giusto al Lerici-Pea nella sezione Inedito.
Alla presentazione c’erano tutti, stavolta, eccetto el me amìs e tanguero Leo , assente giustificato perché in meritata vacanza aostana. In ordine sparso i tutti di cui sopra erano e sono e saranno: Graziella Colotto, appunto. Presentava la raccolta . Non è un librino facilissimo o, per essere precisi e citare il grande , non è rosolio. Vi si parla infatti del disagio mentale, con una potenza aggraziata che, nella poesia giovane d’oggi, non sembra avere uguali. Inoltre, Graziella è una . Conosce i segreti delle assonanze e consonanze, delle rimalmezzo e soprattutto gli arcani del (il suo non è però pascoliano, discendendo semmai da quello circa quantitativo della , caro a . Gran libro, questa non è una recensione, ma compratevelo lo stesso;
, che il libro ha illustrato con tempere inedite eseguite fra il '71 e il '72 in seguito a visite al manicomio di Volterra. Raro esempio di sensibilità coloristica e spirituale, persona d’eleganza antica ma non trascorsa; e artista vero, oltre che di loquela sintetica ed efficace.

, squisita lady dell’ , presidente pro tempore del Lerici-Pea e madrina in poesia di Graziella.
, consigliere delegato alla Cultura ed esempio preclaro di amministratore con quella funzione non remunerativa e scomoda in grado di parlare di poesia con la disinvoltura che il vostro cronista enolirico prediletto (sempre io) adopera discettando del non dimenticato ). Con lui, il sindaco Emanuele Fresco, ingegnere con vocazione di storico locale e potentemente somigliante, nella mia immaginazione lirica, a
, che non è ovviamente una persona ma un relais de charme ragguardevolissimo, fornito di chef con esperienze formato al , con il (sul serio!), antipasti di sogno (per dire:
- carpaccio di polpo e branzino
- polpo lesso alla lericina
- totani bolliti all'aceto balsamico e/con noci
- gamberi con olio di oliva e scaglie di grana!)
e una degna di un faraone dell’antico Egitto.

, editrice del volume di Graziella e, senz’altre commenti, Miss Lerici 2006 per soavità, cortesia e sorriso
Giovanni Ratti, soi malgré non linkabile, geologo milanista, però folle con juicio come si dice siano certi liguri di Levante
L., dedicataria degli ultimi scritti culinarculturali, di questo pezzo lungo. Ella è alta e ineffabile, come un
di Giovanni Choukhadarian

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