Magazine Lunedì 8 gennaio 2007

È successo 40 anni fa

Magazine - 1967: l’Italia di 40 anni fa è tutta da raccontare. Arrivarono in quell’anno le prime avvisaglie della rivolta studentesca, quelle che sfociarono in Francia nel e che poi avrebbe toccato il vertice in Italia con l’autunno operaio del ‘69.
Si era alla vigilia del ’68 e ancora una volta tutto era partito dagli Usa. All’Università californiana di , gli studenti iniziarono a contestare l’autoritarismo e a solidarizzare con i , un gruppo che rivendicava i diritti per la popolazione nera. Intanto tutti i giovani dell’occidente si trovavano nelle strade a manifestare contro la .

Gli studenti italiani sperimentavano le prime proteste all’accenno di riforma dell’Università, promossa dall’allora ministro democristiano . Quel ministro non si rendeva conto che fuori dall’università c'erano quasi sei milioni di giovani nella fascia dai 15 ai 20 anni; tanti ne erano nati dal 1947 al 1952. L’università aveva bisogno di essere rinnovata ma nei timidi accenni di riforma saltava agli occhi solo l’aumento della tassa d'iscrizione raddoppiata. Si rendeva così l'università più elitaria di prima. L’onda lunga della contestazione giovanile iniziò quell’anno. Il 1967 rappresentò nelle scuole il massimo storico della presenza di giovani di tutti i tempi. Un primato che resiste ancora oggi.

In varie università si formarono gruppi per l’autonomia. I nomi di Adriano Sofri, Oreste Scalzone, Antonio Negri, Franco Piperno e iniziarono a farsi conoscere in quel periodo. Renato Curcio dall’Università di Trento - voluta paradossalmente dal democristiano Flaminio Piccoli - annunciava che «chi non possiede potenza di fuoco non possiede nemmeno peso politico». Quello che succederà dopo è risaputo.
In Italia si ascoltavano in quel periodo molte canzoni. tutte le sere si buttava e dopo avere fatto tre passi avanti cantava ritorno sui miei passi; prima però aveva annunciato che lui con Claudia Mori, facevano la coppia più bella del mondo…quell’anno era iniziato con la morte di a Sanremo. Era il 27 gennaio e dopo avere cantato Ciao, amore ciao, al Festival della Canzone italiana, l'artista si era tolto la vita sparandosi.

Il 1967 fu un anno fatidico, per la storia del rock. L'uscita del disco , cambierà il modo di fare musica pop. Erano i favolosi , i quattro di Liverpool, i Fab Four. Pochi accordi musicali costituivano la miscela fenomenale per unire e scatenare tutti i giovani di allora.
Per la prima volta nella storia del rock un disco usciva pubblicando i testi delle canzoni: si parlava di viaggi lisergici (Lucy in the sky with diamonds), di miti collettivi e del valore dell'amicizia (With a little help from my friends), di sogni pacifisti (A day in the life). Praticamente la summa del pensiero . I ragazzi di tutto il mondo si sentivano, in quegli anni, ‘figli dei fiori’.

Mentre per gli Usa e l’Inghilterra la musica era anche una bandiera per realizzare una società nuova, in Italia la musica continuava ad essere solo divertimento...quella : Saprai quando c'è bandiera gialla che la gioventù è bella e il tuo cuore batterà. I , come , si cantavano insieme ad Una Bambolina che fa no no no, di un certo Michel Polnareff: non erano certo canzoni di protesta.
Pietre e la Rivoluzione erano i primi timidi assaggi per canzoni impegnate; ma la platea di Sanremo era per ammiccamenti pro ’45 giri’: il mercato del disco più diffuso. Gli autori , come , avevano solo da piacere al grande pubblico. Le canzoni impegnate sarebbero arrivate di lì a poco.

Il successo di vendite per quell’anno fu Theme from Dr. Zhivago, la colonna sonora del film (Lara’s theme), musicata da Bob Mitchell. Subito dopo si piazzava (Hurt), un successo per Fausto Leali. L’altro successo insuperabile fu dei Procol Harum diventata, nella cover italiana, Senza luce dei Dik Dik. Come non ricordare poi, 29 Settembre dell’Equipe ‘84? Homburg, ossia L’ora dell’amore dei Camaleonti?
D’improvviso esplode l’annuncio: , dei Nomadi; questa bella canzone fu scritta da Francesco Guccini. Diceva: Dío è morto…ai bordi delle strade / Dio è morto, nelle auto prese a rate / Dio è morto, nei miti dell'estate / Dio è morto…. La Rai la censurò, e fu la dimostrazione del bigottismo del tempo. Dio è morto fu trasmessa invece dalla Radio Vaticana: al di là del Tevere avevano capito la religiosità di una canzone che, fra l'altro, finiva così: Tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo Dio è risorto, in ciò che noi vogliamo Dio è risorto, nel mondo che vogliamo Dio è risorto, Dio è risorto.

Sempre ‘al di là del Tevere’, rende nota la sua enciclica . Riguardo alla proprietà privata, il testo dell’enciclica, afferma che essa non costituisce un diritto incondizionato o assoluto, perché nessuno ha diritto di tenere per se ciò che supera il suo bisogno, quando gli altri mancano del necessario. Considerato il capitalismo liberale un malaugurato sistema, il documento sostiene che la legge del libero scambio non è più in grado di reggere le relazioni internazionali e quindi supera ormai il principio del liberalismo, perché troppo spesso questa libera concorrenza genera la dittatura economica. Concetti che oggi sembrano dimenticati totalmente, dopo anni di ubriacatura nel cosiddetto ‘libero mercato’.

Il 1967 è anche l’anno del film The graduate, in Italia conosciuto come . Un giovane americano combatte contro gli adulti che contrastano il suo amore verso una coetanea. La colonna sonora del film è di e diverrà uno dei loro massimi successi.
Il 1967 è l’anno in cui è stato ucciso ; muore, il 26 giugno, e un altro prete farà il resto, in quanto a rivendicare una chiesa dei poveri per i poveri. Il 3 dicembre di quell’anno 1967 il mondo si stupiva all’annuncio del primo trapianto di cuore di un uomo su un altro uomo. fu l’autore di quell’operazione. L’anno poteva chiudersi degnamente. Quello che succederà poi aveva trovato le basi in quel tempo.

di Giorgio Boratto

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