Concerti Magazine Venerdì 5 gennaio 2007

Angela Hewitt suona Bach

Lunedì 8 gennaio 2006, alle ore 21.00 presso il Teatro Carlo Felice, prossimo appuntamento con la stagione Stagione Concertistica 2006 – 2007 della . La pianista canadese Angela Hewitt esegue musiche di Bach. L'ingresso costa 15-25 EU

In ogni arte, in ogni scienza, insomma in ogni umana disciplina, ci sono testi che non si possono trascurare; testi che bisogna ad ogni costo procurarsi; testi su cui bisogna chinare la testa per giorni, settimane, mesi, anni in alcuni casi, perché in essi è racchiuso il sapere che si vuole raggiungere e possedere, o perlomeno intravedere.
Trattati di architettura, saggi di economia, dizionari filosofici, storie della letteratura italiana, ognuno ha il suo castello di libri da espugnare, con le sue mura di pesanti volumi, difese da decine, centinaia di migliaia di piccoli soldati di inchiostro.

Nessuno è esentato da questi lunghi assedi da scrivania, neanche chi all’apparenza si occupa di ciò che più si avvicina all’immaterialità, alla fantasia, alla leggerezza: anche i compositori devono pagare il loro prezzo di notti insonni, occhiali inforcati prematuramente, giornate di sole lasciate al di là di una finestra. Per loro però, non parole ma note, e questo, penserete voi, è già un piccolo sollievo.
Le composizioni che più dimostrano questa analogia, grazie a una volontà quasi enciclopedica di raccogliere il sapere musicale, a una profondità intellettuale straordinaria, a una stretta affinità con matematica e geometria, sono i capolavori di Johann Sebastian Bach; in particolare il Clavicembalo ben temperato, con le sue quarantotto coppie di composizioni (preludio e fuga), due per ogni tonalità di ciascuna scala, maggiore e minore, e con il suo titolo, che ci ricorda ingannevolmente la maestra elementare e le nostre matite colorate, ma che si riferisce invece alla particolare ed innovativa accordatura che utilizza il compositore tedesco sul suo clavicembalo, rappresenta una summa della musica per tastiera precedente e contemporanea a Bach, in cui si esplora l’intera gamma tonale, secondo tutta la moltitudine di scale ed intervalli possibili.

Quindi, vi troverete a pensare, il prossimo concerto della , sarà nient’altro che una dotta esposizione di complesse soluzioni matematiche? Il secondo libro del Clavicembalo (“e meno male che è solo il secondo”, vi sarete lasciati sfuggire) suonato dalla bravissima Angela Hewitt si trasformerà in una lezione sulla fuga e sul contrappunto? Ci dovremmo sorbire ciò che ha portato, a forza di studiarlo, Mozart ad una morte precoce, Beethoven alla sordità, Schumann alla pazzia (tanto per fare tre nomi di compositori qualunque che hanno imparato qualcosa da Bach)?
Nient’affatto! Perché quando le mani della pianista canadese inizieranno a sfiorare la tastiera, quei piccoli pallini neri distribuiti ordinatamente, quasi geometricamente, sulle cinque righe del pentagramma, si trasformeranno in piacere per le vostre orecchie, rapite dagli affascinanti inseguimenti sonori; la precisione aritmetica di Bach si accompagnerà alla sua elegante galanteria, e vi dimenticherete dei due libri, delle quarantotto coppie, di tonalità, scale cromatiche e intervalli, dell’accordatura temperata e di tutti i libri che avete letto in vita vostra, e come sempre accade quando si ascolta la bella musica, vi abbandonerete ad essa.

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Dal secondo volume del clavicembalo ben temperato:
n. 1 Preludio e Fuga in do magg. BWV 87
n. 2 Preludio e Fuga in do min. BWV 871
n. 3 Preludio e Fuga in do diesis magg. BWV 872
n. 4 Preludio e Fuga in do diesis minore BWV 873
n. 5 Preludio e Fuga in re magg. BWV 874
n. 6 Preludio e Fuga in re min. BWV 875

Fantasia cromatica e Fuga in re. min. BWV 903

Dal secondo libro del Clavicembalo ben temperato:
n. 7 Preludio e Fuga in mi bem. magg. BWV 876
n. 8 Preludio e Fuga in re diesis. min. BWV 877
n. 9 Preludio e Fuga in mi magg. BWV 878
n. 10 Preludio e Fuga in mi min. BWV 879
n. 11 Preludio e Fuga in fa magg. BWV 890
n. 12 Preludio e Fuga in fa min. BWV 891


Concerto Italiano in fa magg. BWV 971


Per info
www.gog.it

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